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Milan, scegliere senza fare altri danni

Leggi il commento sulla sessione di mercato del club rossonero
Franco Ordine
Franco Ordine

3 min

Pubblicato il 21.01.2025, 08:15 (Aggiornato il 21.01.2025, 08:22)

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Adesso che Sergio Conceiçao è entrato a pieno titolo nella cabina di regia del mercato del Milan si possono cogliere già i primi segnali del cambio di strategia rispetto alla finestra estiva del 2024. Allora fu Ibra a spiegare, durante l’investitura nel nuovo ruolo di socio del proprietario RedBird, che il club avrebbe orientato il mercato e Fonseca, l’allenatore, avrebbe provveduto ad allenare il gruppo. Le prime conferme avvennero con la cessione di Saelemaekers alla Roma dopo averlo definito utile alla causa e averlo addirittura schierato terzino sinistro contro il Torino in attesa del rientro dalle vacanze di Theo Hernandez.  

Il primo effetto concreto al cambio avvenuto in queste ore è rappresentato dalla diversa destinazione a proposito di Tomori: con Fonseca alla guida di Milanello si sarebbe già trasferito a Torino per fare ditta con Kalulu risolvendo il secondo problema della Juve; l’arrivo di Conceiçao e l’utilizzo immediato, ha fatto cambiare idea all’inglese ma non ancora al club che probabilmente avrebbe volentieri incassato la cifra proposta da Giuntoli (sui 30 milioni complessivamente) da destinare magari a una riserva di cassa per rendere meno traumatico nel bilancio prossimo l’eventuale mancata partecipazione alla Champions League. Se nelle prossime ore si presentasse un esponente della Premier League, la posizione di Tomori potrebbe essere rivista. 

Al netto delle molteplici norme che regolano l’attuale mercato (formazione delle liste, limite ai cambi da utilizzare in Champions), il tema di fondo per il Milan di queste ore tormentate è ancora una volta uno: attenzione a cambiare nella ricerca di migliorare ottenendo il risultato opposto. Non è un rischio così remoto visti i precedenti estivi. Basta dare un’occhiata al traffico tra nuovi arrivi e partenze di alcuni storici club inglesi (Manchester United, Chelsea) per cogliere il senso della segnalazione. I ritocchi al mercato estivo, riconoscendo indirettamente gli errori commessi, devono essere pochi e mirati. Il primo è sotto gli occhi di tutti: Walker al posto di Emerson Royal ha questo effetto e lo capiremo già dalla sfida di domenica col Parma. Le ricerche di altre due pedine (un centrocampista e un attaccante) da affidare al tecnico portoghese devono avere lo stesso plus valore. Solo così il mercato di gennaio può diventare una risorsa e dare una spinta alla rincorsa, improbabile al momento, verso un posto in Champions. A Gerry Cardinale, se anche questa occasione di rimediare agli errori commessi dovesse fallire, non rimarrebbe che trarne le conseguenze inevitabili. 

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