Milan, la resa dei conti: tutti a rapporto a Milanello. Cosa succede oggi
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Il Milan ha fallito il primo grande obiettivo stagionale nel peggiore dei modi. Quando si esce dalla Champions League, eliminati da una squadra nettamente più debole, i rimpianti sono tantissimi e il malumore penetra nelle ossa. Il Diavolo esce dall’Europa con tanti pensieri in testa e con un grosso interrogativo sul futuro. Questa squadra continua ad avere enormi problemi di tenuta mentale, il rosso a Theo Hernandez è la fotografia di un gruppo che non sa reggere le pressioni e che crolla al primo ostacolo. Nel match d’andata contro il Feyenoord era stato Maignan a condannare i rossoneri con una papera, al ritorno l'altro veterano ha completato l’opera. L’eliminazione è stato un danno d’immagine per il club e soprattutto economico, con undici milioni sfumati. E nemmeno l'allenatore è esente da colpe con qualche cambio poco convincente dopo l’espulsione di Hernandez. Il giorno dopo la figuraccia internazionale, Zlatan Ibrahimovic si è schierato con il tecnico, ma è chiaro che per la sua permanenza saranno fondamentali i prossimi risultati in campionato e Coppa Italia. Mentre Theo è si è scusato con la squadra e con i tifosi, ma potrebbe essere troppo tardi.
Conceicao, fiducia legata al 4° posto
Quale sarà il futuro di Sergio Conceiçao? L’addio prematuro alla Champions peserà sicuramente sulle valutazioni della dirigenza, il tecnico portoghese è aggrappato al raggiungimento del quarto posto eppure non potrebbe bastare. Saranno settimane di valutazioni e ragionamenti, ora che il Diavolo ha perso l’Europa conterà solamente il cammino in campionato. Servirà vincerle quasi tutte per accedere alla prossima Champions, obiettivo minimo stagionale ma vitale per il club rossonero. Ieri dopo la sconfitta è arrivata la difesa di Zlatan Ibrahimovic all’ex mister del Porto: «Conceiçao resta? Sta facendo bene: quando è arrivato le cose sono cambiate. Non siamo ancora al cento per cento, ma stiamo migliorando. Ha la nostra piena fiducia», ha concluso il manager del Milan alla consegna del Tapiro d’Oro da parte di Striscia la Notizia. Conceiçao nelle ultime tre partite in Champions ha ottenuto solo un pareggio e due sconfitte, contro avversari nettamente più deboli. Non ha convinto l’atteggiamento dei rossoneri a Rotterdam, così come a Zagabria, dove la squadra è stata sottomessa sul piano dell’intensità. Pure i cambi dopo l’espulsione di Hernandez, nella gara di ritorno a San Siro col Feyenoord, sono tra i capi d’accusa dell’allenatore. La media in campionato invece è di 2 punti a partita, ancora insufficiente per arrivare quarto ma le ultime due vittorie hanno migliorando l’andamento. Ora tre partite decisive tra Torino, Bologna (recupero) e Lazio.
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