Milan, ribaltone se salta l'Europa: via Conceicao. Maignan,Theo e Leao a rischio

Senza i soldi della Champions League rivoluzionare la rosa sarà obbligatorio: ecco il piano del club rossonero
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Antonio Vitiello

Pubblicato il 25.02.2025, 07:52 (Aggiornato il 25.02.2025, 08:06)

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Il rischio che il Milan resti fuori dalla prossima Champions League è altissimo, e dopo l’ultimo turno di campionato il quadro generale è diventato ancora più drammatico. La Juventus ha allungato a 8 punti sui rossoneri (sarebbero nove se si considerano gli scontri diretti a favore dei bianconeri), rendendo la rincorsa al quarto posto ancora più complessa per la squadra di Sergio Conceiçao. Le prossime due partite contro Bologna e Lazio diranno quasi tutto sulle reali possibilità del Milan di tenere il passo della Vecchia Signora per tentare una clamorosa rimonta nelle partite finale della stagione, ma in questo momento in pochi riescono ad essere ottimisti. Il Diavolo per tutta l’annata ha dimostrato di non essere continuo, e ora per arrivare in Champions servirebbe un filotto di vittorie consecutive che mai è riuscito a fare quest’anno. Inoltre, la tenuta mentale della squadra dimostra che il gruppo è fragilissimo e perde punti anche contro formazioni sulla carta più deboli.  

Milan, due scontri diretti in quattro giorni

Il Milan si gioca tutto in quattro giorni, tra giovedì e domenica, quando affronterà due scontri diretti con Bologna e Lazio. Saranno due test importantissimi anche per Sergio Conceiçao, legato ai risultati come tutti gli allenatori delle grandi squadre. Il portoghese è reduce da due ko consecutivi tra Feyenoord e Torino, e altri due risultati negativi nelle prossime due gare potrebbero essere fatali per la conferma di Conceiçao. L’ex mister del Porto ha promesso di lavorare notte e giorno per portare il Milan al quarto posto ma l’impresa ad oggi è quasi impossibile, servirebbero una decina di vittorie nelle ultime tredici gare e un crollo di chi è avanti in classifica.  

Milan, ribaltone senza la Champions League

Se il Milan non dovesse raggiungere l’obiettivo minimo stagione, ovvero la qualificazione in Champions League, si andrà verso una nuova rivoluzione a fine campionato. Conceiçao senza l’Europa che conta non sarà confermato, e terminerebbe l’avventura al Diavolo dopo appena sei mesi. Ma non sarà l’unico a pagare perché verranno fatte valutazioni anche sui giocatori, specialmente sui presunti leader della rosa. Verranno fatti ragionamenti su Theo Hernandez, Leão, Maignan e qualche altro giocatore che non ha rispettato le attese o che sembra essere ormai arrivato alla fine di un ciclo. Si prospetterebbe quindi un mercato rivoluzionario, con tante cessioni e altri ingressi per ripartire.  

Milan, rinforzare il management

Le variazioni saranno fatte su tutti i livelli e anche in società arriveranno nuove figure. In verità a prescindere dal quarto posto, l’idea del Milan è di rinforzare il management con un dirigente di campo più esperto. Un direttore sportivo che possa contribuire nella scelta dei giocatori sul mercato ma soprattutto nella gestione quotidiana a Milanello. Sono stati già fatti dei sondaggi con Igli Tare ex Lazio, o Fabio Paratici che ha lavorato alla Juve o al Tottenham. François Modesto ex Monza è stato proposto mentre Andrea Berta potrebbe avere più chance all’estero. Il casting però è iniziato, l’idea è chiudere un nome entro la fine di marzo e cominciare a lavorare sul prossimo mercato, dove però i soldi della Champions saranno vitali per la campagna di rafforzamento. Senza la qualificazione gli investimenti saranno ridotti. Il futuro del Milan è appeso ad un filo.  

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