La rivoluzione del Milan parte dal ds: testa a testa Paratici-Tare

La stagione fallimentare porterà a un riassetto del club: l’ex Lazio favorito sull’ex Juve e Tottenham, la decisione sarà presa entro fine settimana
Antonio Vitiello
4 min

Il Milan è pronto ad attuare una nuova rivoluzione societaria, un riassetto necessario dopo la stagione fallimentare che sta vivendo la squadra rossonera. L’uscita prematura dalla Champions League e il nono posto in campionato, impongono al club profonde riflessioni sulla struttura societaria che ha preso le decisioni più importanti nell’ultimo anno. Le responsabilità principale dell’annata deludente è del “team di lavoro” composto dal senior advisor Zlatan Ibrahimovic, dall’amministratore delegato Giorgio Furlani e dal direttore tecnico Geoffrey Moncada, coloro che hanno preso le decisioni più delicate nello scegliere allenatori e i giocatori. Prima del match contro la Lazio il Ceo dei rossoneri Furlani ha ammesso che la pagella del Milan è insufficiente e di essere tra i responsabili in quanto l’unico in sede con potere di firma (insieme al presidente Scaroni). Ci sarà una riorganizzazione interna inevitabile dopo un’annata con tante problematiche ad ogni livello del club. 

Milan, testa a testa tra Paratici e Tare

La presa di coscienza sul cattivo lavoro svolto ha portato ad una decisione fondamentale, programmare in vista del prossimo anno con l’inserimento di una nuova figura dirigenziale. Il Diavolo avrà un nuovo direttore sportivo per l’anno prossimo e sarà un ruolo delicatissimo. L’idea è affidare tutto nelle mani del Ds per la scelta del nuovo allenatore e per il calciomercato. Il Milan ha effettuato un casting nelle scorse ore a Londra, realizzando colloqui con Igli Tare e Fabio Paratici. Ad oggi il candida to principale per ricoprire il ruolo è l’ex dirigente della Lazio, in vantaggio rispetto a Paratici. Tare ha lavorato dal 2009 al 2023 insieme a Claudio Lotito dove ha vinto sei trofei alla Lazio, e ha saputo gestire ogni anno un budget limitato per costruire le squadre. Dall’altro lato c’è Paratici, ex Juve e Tottenham, che parte in seconda fila. Il dossier dei due dirigenti è sul tavolo dei manager del Milan che ora dovranno prendere una decisione unanime. Il duello presto porterà ad un vincitore e Tare sembra avere le carte migliori. In questa settimana la società milanista tirerà le somme per deliberare. 

Milan, De Zerbi e Allegri i primi nomi per la panchina

La rivoluzione sarà totale e chi arriverà dovrà avere garanzie di lavorare in autonomia, senza interferenze dall’alto. Il ds dovrà avere carta bianca sulla scelta del prossimo allenatore e sui giocatori da acquistare in estate per rinforzare la rosa a seconda delle richieste del tecnico. Cominciano a trapelare anche i primi nomi degli allenatori che verrebbero interpellati per cominciare un nuovo percorso in rossonero. Tra i possibili candidati c’è Roberto De Zerbi, attualmente al Marsiglia, e già contattato nell’estate scorsa per un sondaggio non andato a buon fine. L’ex rossonero sarebbe onorato di allenare il Diavolo, e con lui il Milan proporrebbe anche un nuovo modo di giocare. Massimiliano Allegri è l’altro grande nome nella lista, una garanzia in Serie A con una lunga carriera (vincente) alle spalle. Ha già allenato i rossoneri ma i tempi sono cambiati, l’ultima volta è stato oltre dieci anni fa. Sulla questione allenatore si entrerà nel vivo appena verrà reso noto il nome del direttore sportivo, e per la scelta finale manca sempre meno.  


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