Milan, Abraham scala posizioni: la scelta di Conceiçao
La rincorsa di Abraham: funzionale a sconvolgere le gerarchie, ma soprattutto a trascinare un Milan che tra due sere a Napoli dovrà far soffiare il vento della continuità. La corsa per l'Europa è anche una prova di resistenza, che chiama a rapporto uomini-gol in grado di non sbagliare un colpo. Un girone fa, è stata la prima versione di un Milan a secco: velleità da scudetto spazzate via dal Napoli, però non si era ancora passati attraverso un restyling del reparto. Abraham più di Gimenez, al momento questo è l'orientamento di Conceiçao per Napoli: l'inglese a fine stagione passerà sotto la lente d'ingrandimento del possibile riscatto milanista dalla Roma. Abraham era il vice-Morata e adesso, da alternativa a Gimenez può prendersi il Milan nel finale di stagione. E' da novembre che non segna in A, e non ci si può limitare a indicazioni solo accennate. Tipo l'assist decisivo contro il Como, due settimane fa. Oppure il derby di Supercoppa a Riyad, step importante nella stagione del Milan ma troppo lontano. Però il ricordo di una trasferta a Napoli, per Abraham, è quello di un gol: l'ultimo segnato con la maglia della Roma, la firma sul 2-2 a due minuti dalla fine. Sarebbe il massimo replicare domenica.
Abraham favorito, Gimenez in digiuno prolungato
Anche perché contro il Napoli all’andata Abraham non c’era: colpa di un problema alla spalla che ha causato la prima assenza in campionato dell’attaccante da quando veste la maglia rossonera. Ora per governare bene certe fragilità, occorre ripartire da idee e spunti che il Milan prima della sosta ha trovato strada facendo. Intanto è rientrato a tutti gli effetti Gimenez, che due giorni fa – dopo la nazionale – aveva svolto un allenamento personalizzato. Il lieve allarme che poteva essersi creato sulle condizioni del messicano è stato messo a tacere in fretta, e l'attaccante si giocherà il posto con Abraham che al momento è favorito. Gimenez nel frattempo vede vicine le venti reti stagionali, una cifra tonda (da quando gioca in Europa, il messicano è sempre riuscito ad andare oltre) che può impreziosire il rientro dalla sosta. Rimettersi a stretto contatto con il gol, dopo un mese e mezzo, può spalancare orizzonti nuovi a Conceiçao e squadra. Napoli permettendo, anche se è da Gimenez che il Milan attende uno scossone: la sua ultima esultanza risale al 15 febbraio, gol al Verona e poi il blocco. Inaugurato dalla partita di ritorno col Feyenoord, un passaggio più significativo che mai durante la sua stagione. Nel senso che il Milan in Champions è stato buttato fuori dalla squadra alla quale aveva sottratto il migliore, Gimenez. Il resto è storia di un digiuno prolungato, che per recuperare terreno non si può tollerare.
Napoli-Milan, il precedente di due anni fa
Può confortare, in questo senso, il precedente di due anni fa quando il Milan andava a Napoli più o meno da vittima sacrificale proprio al rientro dalla sosta di marzo. Era la stagione di una cavalcata trionfale per Spalletti e squadra, in direzione scudetto. Eppure il poker rossonero travolse ogni logica e pronostico. Quello è stato anche l'ultimo Milan in grado di segnare più di tre gol, in assoluto, dentro una partita in trasferta: sono passati due anni esatti. Non si chiede tanto all'attacco rossonero, a questo giro, ma gettare le basi per uno sprint primaverile è prioritario.
