Leao a rischio per il Napoli, Allegri in ansia: le condizioni e quando si scoprirà se può recuperare

C'è una sintomatologia vicina alla pericolosa pubalgia, è necessaria la cautela per il portoghese: ad ora è più no che sì per lo scontro diretto
Antonello Gioia

Un piccolo segnale positivo è arrivato: Rafa Leao, nel pomeriggio di ieri, ha svolto il suo allenamento sui prati di Milanello, quindi sul campo. Da solo, però: seduta personalizzata, così come mercoledì, dove però era al chiuso della palestra del Centro Sportivo di Carnago. È il classico step precedente al rientro in gruppo, in teoria. E la teoria non sempre diventa subito realtà, soprattutto se di mezzo c’è una sintomatologia vicina alla pericolosa pubalgia e la necessità di agire con cautela sul recupero del calciatore portoghese. Se Leao sarà presente nella sfida a casa del Napoli, dunque, lo si scoprirà nella giornata di oggi o, al massimo, in quella di domani.

Leao, serve cautela: le condizioni

La parola chiave, come già annunciato, è cautela: non si vogliono correre rischi. Leao è un giocatore che deve essere praticamente al 100% per poter rendere bene. Lo si è ben capito negli ultimi tre mesi, in cui il calciatore, spesso alle prese con il cronico problema all’adduttore, ha stretto i denti per poter essere in campo, rinunciando, però, alla sua esplosività atletica e alla sua velocità in campo aperto; di fatto, il portoghese, non sgasa ‘alla Leao’ da settimane. In qualche maniera, ha sempre giocato con il freno a mano tirato, cercando di gestirsi tra fastidio e paura, probabilmente più psicologica che altro, di farsi ulteriormente male. In queste condizioni, non è certo semplice essere determinati in positivo. La conseguenza è, quindi, diretta: se Leao sta bene, può rendere e aiutare la squadra. Se non sta bene, meglio non rischiare.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Leao a rischio: quando si scoprirà se può giocare contro il Napoli

Tutte le valutazioni saranno fatte tra oggi e domani, comprese quelle sull’eventuale - e a questo punto probabile - sostituto dal primo minuto del numero 10. Allegri ne deve scegliere due in attacco. Un posto è già occupato: Pulisic, nonostante i tre mesi di astinenza dal gol e il rientro dal viaggio negli Stati Uniti a Milanello posticipato ad oggi, sarà titolare. I numeri dicono che il vero perno dell’attacco rossonero sia lui. Chiunque gli giochi di fianco. Senza Leao, Allegri ha tre alternative: Fullkrug, Nkunku e Gimenez. Il tedesco è l’ultimo ad aver avuto una chance dal primo minuto nel match pre sosta contro il Torino: non è che abbia fatto faville, non è che abbia convinto più di tanto; in sostanza ha confermato al tecnico rossonero la bontà di un suo eventuale inserimento negli ultimi venti minuti, quando ci potrebbe essere di lanciare palloni alti in area o di far salire la squadra dalla fase difensiva sotto pressione.

Allegri con il dubbio tra Nkunku e Gimenez

L’altro posto se lo giocano, perciò, Nkunku e Gimenez. Entrambi sono rimasti a Milanello dopo tante soste consecutive in cui sono stati impegnati con le rispettive nazionali: hanno lavorato, corso, provato a convincere Allegri che a Napoli possano essere la scelta giusta. Il Bebote parte in svantaggio, essendo rientrato dopo un lungo stop solo due settimane fa. Nkunku, un po’ indietro nelle gerarchie nelle ultime settimane, invece, spera nella maglia da titolare; a Milanello, in questi giorni, si è mostrato volenteroso e ben predisposto. La sua candidatura è forte. Se il segnale dato da Leao non diventerà verde del tutto.


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Un piccolo segnale positivo è arrivato: Rafa Leao, nel pomeriggio di ieri, ha svolto il suo allenamento sui prati di Milanello, quindi sul campo. Da solo, però: seduta personalizzata, così come mercoledì, dove però era al chiuso della palestra del Centro Sportivo di Carnago. È il classico step precedente al rientro in gruppo, in teoria. E la teoria non sempre diventa subito realtà, soprattutto se di mezzo c’è una sintomatologia vicina alla pericolosa pubalgia e la necessità di agire con cautela sul recupero del calciatore portoghese. Se Leao sarà presente nella sfida a casa del Napoli, dunque, lo si scoprirà nella giornata di oggi o, al massimo, in quella di domani.

Leao, serve cautela: le condizioni

La parola chiave, come già annunciato, è cautela: non si vogliono correre rischi. Leao è un giocatore che deve essere praticamente al 100% per poter rendere bene. Lo si è ben capito negli ultimi tre mesi, in cui il calciatore, spesso alle prese con il cronico problema all’adduttore, ha stretto i denti per poter essere in campo, rinunciando, però, alla sua esplosività atletica e alla sua velocità in campo aperto; di fatto, il portoghese, non sgasa ‘alla Leao’ da settimane. In qualche maniera, ha sempre giocato con il freno a mano tirato, cercando di gestirsi tra fastidio e paura, probabilmente più psicologica che altro, di farsi ulteriormente male. In queste condizioni, non è certo semplice essere determinati in positivo. La conseguenza è, quindi, diretta: se Leao sta bene, può rendere e aiutare la squadra. Se non sta bene, meglio non rischiare.


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