Allegri e il problema attaccanti al Milan: "Non si riesce a fare gol". Poi la risposta sul prossimo allenatore dell'Italia
Dopo il ko contro il Napoli, il messaggio di Massimiliano Allegri è stato diretto e senza giri di parole: la corsa allo scudetto può considerarsi chiusa. I 9 punti di distacco dall’Inter, a sole sette giornate dal termine, pesano come un macigno e impongono un cambio di priorità. Ora l’obiettivo è uno solo: blindare la qualificazione in Champions League, traguardo che l’allenatore ha sempre indicato come fondamentale per la stagione. Domani, a San Siro, il Milan è chiamato a reagire contro l’Udinese (calcio d’inizio alle 18), in una sfida che diventa cruciale per consolidare la posizione in classifica. Alla vigilia, Allegri ha parlato da Milanello, analizzando il momento della squadra e sottolineando l’importanza di tornare subito alla vittoria: "Se fosse solo una questione di modulo sarebbe facile. Serve equilibrio. Nel campionato, a Napoli puoi anche perdere. Una partita non deve destabilizzare il valore di un anno. A fine anno valuteremo tutto, tecnicamente, fisicamente, sul gestionale. Tutto ciò che è stato fatto bene e male. Ma con equilibrio, senza farsi travolgere dagli eventi. Altrimenti succede un disastro".
Allegri in conferenza prima dell'Udinese
"Quanto mancano Pulisic e Leao al meglio? Purtroppo hanno avuto vari infortuni che gli hanno impedito di trovare la condizione. Però hanno fatto dei gol importanti. Gimenez sta rientrando ora, è normale che abbia un calo fisico. Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo, dopo l'arrivo in un campionato nuovo dopo un po' che era fermo. Si è messo a disposizione", ha sottolineato. "Ora l'obiettivo principale è lo stesso di prima, ma ora ancora di più bisogna arrivarci. Che si giochi con sei punti o una non cambia niente. Anche a Napoli abbiamo avuto situazioni vicino all'area. Poi il risultato, com'è normale, cambia le opinioni. Noi dobbiamo analizzare la squadra. Se avessimo vinto o pareggiato, non avremmo giocato meglio, gli errori c'erano lo stesso. Ci sono momenti in cui si perde l'attimo per far gol. Nkunku, Gimenez, Rafa Leao, Pulisic, Saelemaekers, Fullkrug sono tutti di qualità. Domani partita difficile, loro sono fisici, ripartono forte. Serve una partita di qualità, si gioca alle 18 con una temperatura diversa. Ora ci saranno partite con meno ritmo. Se possono escludermi come nuovo ct dell'Italia? Prima dell'allenatore dovranno decidere chi è il presidente. Poi dopo da lì decideranno".