Brocchi: “Juve, Leao e Vlahovic devono restare". Marcolin: "In Nazionale Ranieri o Mancini"

Le parole dell'ex milanista e dell'ex laziale a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup a Bari

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Pubblicato il 26.04.2026, 15:32 (Aggiornato il 26.04.2026, 15:38)

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Marcolin: “Milan e Juve, serve un Lautaro. La Lazio? La finale di Coppa Italia è un grande traguardo. In Nazionale più Ranieri o Mancini che Conte o Allegri”

Pochi minuti prima di impugnare la racchetta da padel a Bari insieme a Gigi Di Biagio, Alessio Cerci e Cristian Brocchi, Dario Marcolin si 'immerge' nei temi del momento del pallone, partendo dalla corsa scudetto che ha detto Inter. Una delle grandi differenze è là davanti, Milan e Juventus non hanno avuto né un Lautaro, né un Thuram. “Per Milan e Juventus è il grande obiettivo di mercato di quest'estate, proprio perché non hanno avuto il grande attaccante che avrebbe potuto farle competere alla pari con l'Inter che non ha solo due grandi attaccanti titolari, ne ha due che subentrano fissi del calibro di Pio Esposito e Bonny – riflette Marcolin a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup, dove ha giocato una partita speciale con i ‘colleghi’ -. Juve e Milan dovranno muoversi in questo senso e in questa stagione hanno dovuto reinterpretare il quadro tattico e cioè, mentre l'Inter aveva le sue certezze fisse, Spalletti e Allegri hanno dovuto modificare spesso le strategie, penso a Leao, che comunque è un esterno e ha giocato anche prima punta”.

Le parole di Marcolin

Se il Napoli ha fatto una grande stagione “penalizzata molto dagli infortuni in serie e molto importanti”, dice Marcolin, uno dei fattori di questa stagione che si proietta sulla prossima è nella “capacità di Spalletti di cambiare fisionomia al gioco e alla mentalità della Juve. Sta facendo quello che ha fatto a Napoli, trasformando la squadra in una macchina offensiva di grande efficacia. Con un attaccante forte l'anno prossimo probabilmente la Juve è lì in mezzo alle prime tre a lottare per il titolo”. Parlando di Spalletti, ex ct, il tema Nazionale viene fuori in modo naturale: Conte, Allegri, la suggestione Guardiola. Faccio fatica a pensare a Napoli senza Conte, se la stagione finisce bene, un secondo posto e una vittoria in Supercoppa sono traguardi importanti”. E Allegri? “Col Milan ha iniziato questo nuovo percorso, non credo andrà vada via. La nazionale è più saltuaria come gestione e secondo me c'è anche Ranieri che è andato via dalla Roma quindi potrebbe essere un nome tra esperienza e grandi capacità, oppure Roberto Mancini. Aspettiamo di sapere chi sarà il presidente federale e chi sceglierà, però alla domanda rispondo che secondo me Conte e Allegri rimangono dove sono”.