Milan, tensione in società: Allegri vuole solo la Champions, poi…

Nel girone di ritorno i rossoneri hanno lapidato il vantaggio che aveva. E il clima interno non aiuta
Antonio Vitiello
4 min

Il Milan ha sprecato tutti i jolly possibili. Con un girone di ritorno da metà classifica ha consumato tutto il vantaggio accumulato sulle avversarie in lotta per un piazzamento in Champions, e oggi a Genova si gioca praticamente la stagione. «È normale che ci sia delusione da parte di tutti e i primi siamo noi. Sapevo che sarebbe stato difficile arrivare in fondo a conquistare un posto in Champions, ma contro il Genoa abbiamo questa possibilità». Di recente il proprietario del club ha parlato di fallimento in caso di mancato ingresso in Europa e Allegri ha avallato il pensiero della proprietà americana: «È normale che quando sei al Milan devi avere l'ambizione di arrivare al massimo del risultato. Poi puoi analizzare le problematiche, gli errori fatti durante l'anno, ma in questo momento bisogna essere concentrati sulla partita contro il Genoa». 

Il clima interno in casa Milan

Sono stati giorni caldissimi in cui al Milan si è parlato tanto di una lite tra Allegri e Ibrahimovic. Il tecnico rossonero non l’ha smentita, ma ha cercato di sminuire l’accaduto: «All'interno di un'azienda ci sono discussioni, uno vede bianco, uno nero e uno rosso. È importante che tutti lavorino nell'interesse dell'azienda. Di discussioni ne ho avute anche di molto peggiori di queste, l'importante è che tutti si lavori in un'unica direzione», ha raccontato l’allenatore sull’alterco con lo svedese, senior advisor del fondo americano Redbird. «Poi a fine anno, saremo in Champions League o in Europa League? Allora la società farà le sue valutazioni». Tra i dirigenti maggiormente a rischio c’è Igli Tare, vicino all’addio dopo un anno al Milan. Ma Allegri si è trovato molto bene nel corso della stagione con il dirigente albanese. «Ha fatto un buon lavoro, ci sono entrato subito in sintonia. È una persona seria e professionalmente molto preparata. Tutti questi attacchi che gli vengono fatti... Quando si arriva a fine stagione le responsabilità sono di tutti», ha precisato il mister livornese.

Serve solo la Champions

Nella testa del tecnico livornese c’è l’obiettivo di chiudere bene l’anno con la conquista del quarto posto che vorrebbe dire anche rinnovo automatico del contratto. «Ci tengono molto al raggiungimento dell'obiettivo: anche i giocatori soffrono nel vedere che abbiamo buttato via un bel po' di punti nell'ultimo mese e mezzo. Ma non c'è da pensare a quello che è successo, c'è da pensare al Genoa: scenderemo in campo cercando di fare del nostro meglio e sperare di ottenere un risultato positivo». Per farlo però bisognerebbe tornare a vincere e non incassare reti. Allegri in settimana ha lavorato sull’aspetto difensivo per blindare nuovamente la porta dopo i cinque gol incassati nelle ultime due partite: «Abbiamo perso 3 gol con l'Udinese e l'Atalanta, 2 a Sassuolo. Veniamo anche dai 2 gol col Torino in casa. Abbiamo preso troppi gol, in maniera facile. Dunque a Genova dobbiamo fare una partita di grande compattezza, l'evolversi della partita bisogna portarla dalla nostra parte», ha spigato Allegri, che vuole maggiore attenzione da parte dei singoli. «Dobbiamo fare meglio come squadra in fase difensiva, con l'Atalanta ne abbiamo presi tre in maniera troppo semplice». 

 


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