Rangnick scarica il Milan: voleva Ibrahimovic fuori dal suo progetto

E chiedeva un accordo prima dell’inizio del Mondiale: Glasner, Jaissle e Amorim i candidati per la panchina
Antonio Vitiello

Pubblicato il 13.06.2026, 09:44

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Colpo di scena, l’ennesimo degli ultimi giorni davvero caotici al Milan, è saltata l’operazione Ralf Rangnick. Il manager tedesco non sarà il prossimo direttore tecnico rossonero. Tempi troppo lunghi e un lungo silenzio da parte di Gerry Cardinale e dei suoi uomini, hanno portato Rangnick ad interpretarlo come un no alle sue condizioni. Infatti il Milan ha contattato l’attuale Ct dell’Austria per ben due volte, e dove ha ricevuto tutte le richieste specifiche del tedesco, poi però non si è fatto più sentire e così Rangnick ieri ha rotto gli indugi e fatto emergere di aver interrotto il dialogo con il club rossonero. Anche perché dall’altra parte c’è un’offerta di rinnovo da parte della nazionale austriaca, ormai sul tavolo da settimane, e la federazione ha fatto pressioni per ottenere il sì di Rangnick. L’ex allenatore del Lipsia avrebbe voluto decidere prima dell’inizio del Mondiale e dunque ieri ha detto stop al Milan. Tra i motivi che ha portato il club rossonero a non affondare il colpo sul tedesco c’è anche la figura di Zlatan Ibrahimovic. Perché Rangnick avrebbe voluto emarginare totalmente lo svedese per evitare interferenze, invece l’ex attaccante continua ad essere presente nei colloqui a distanza attraverso call da remoto (nonostante l’attuale presenza fissa al Mondiale).  

Incontri

Ora per il Diavolo la ricerca si complica, e potrebbe allungarsi ancora per altro tempo. Infatti sono trascorsi quasi 20 giorni dal licenziamento di Allegri, Tare, Moncada e Furlani e ad oggi non ci sono ancora i sostituti. Ieri Massimo Calvelli, uomo Redbird, ha avuto contatti con Matthias Jaissle, attuale allenatore Al-Ahli, che però ha una clausola da 6 milioni. Tuttavia il tedesco sarebbe felice di fare il salto al Milan, così come Oliver Glasner, attualmente ancora in lizza per la panchina del Milan a prescindere dalla rottura con Rangnick. Poi sono in risalita le quotazioni del portoghese Ruben Amorim, 41 anni, libero dopo il fallimento con il Manchester United.  

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Giocatori in attesa

In tutto il gran caos che sta vivendo il Milan, ci sono i giocatori che vorrebbero un dialogo con la dirigenza per programmare il futuro. Infatti diversi procuratori sono in attesa dell’annuncio del nuovo management per affrontare il tema mercato. Attualmente stanno arrivando delle proposte ai giocatori ma gli agenti dei giocatori non possono portarle al club a causa dell’assenza di riferimenti tecnici. Ruben Loftus-Cheek e Fofana erano stati messi sulla lista dei partenti, qualche proposta sta arrivando, ma non si può entrare nel vivo delle trattative senza il consenso del Milan. Luka Modric vorrebbe conoscere prima il nuovo allenatore e poi decidere, Rabiot desidera seguire Allegri, Maignan ha dato mandato agli agenti di guardarsi attorno per trovare una sistemazione migliore. Insomma c’è preoccupazione crescente anche tra i giocatori. Poi tutta la campagna acquisti da organizzare per migliorare la rosa, e allungarla dal punto di vista numerico. Alcune operazioni già imbastite da Tare e Allegri sono sfumate, e ora tocca ripartire da zero con meno tempo a disposizione e con molti giocatori che hanno già un dialogo avanzato con altre società.