Amorim si presenta al Milan: "L'obiettivo è dominare il campionato. Allegri? Lo rispetto, ma..."
Inizia l'era Amorim al Milan. L'allenatore portoghese, arrivato a Milano nei giorni scorsi, si è presentato in conferenza stampa: "Mi voglio scusare perché non parlo italiano, è importante per me impararlo quanto prima. Per me è un onore essere qui, sento la città fatta di persone che ci seguono. Adoro Milanello, è strepitoso: qualcuno mi dice che è vecchio, ma c'è tutto quello che serve. Il personale che ho incontrato è assolutamente strepitoso. Mi sento a casa, è un grande piacere essere qui". Poi, sul Milan del passato con il quale è cresciuto: "Ho guardato tantissimo il Milan di Arrigo Sacchi, ha portato tantissime nuove idee di calcio. Il passato del Milan vanta calciatori straordinari, ma si fa riferimento sempre alla squadra, a tutte le persone. Scegliere solo un ricordo è difficile, seguo il Milan da quando ero giovane. Ho grandi ricordi del Milan e sento la responsabilità. Il campionato è difficile da vincere, ma noi siamo qui per farlo. Sarà una bella sfida".
Milan, la conferenza di Amorim
Ad Amorim è stato chiesto perché avesse scelto di allenare il Milan: "Non solo per il nome, ma perché dopo gli incontri ho capito la rivoluzione in atto. Dopo la prima riunione mi era già scattato in testa qualcosa, il team ha dei valori e io voglio difenderli. Ho avuto diversi incontri con il team. Quando senti che hai le persone giuste attorno a te e quando hai una certa eredità attorno a te, sono elementi che compongono la sfida che voglio raccogliere". Sui suoi predecessori portoghesi: "Ho scambiato delle idee, conosco bene Fonseca e con Conceiçao eravamo rivali anni fa. Ma io voglio fare le cose con le mie idee, io devo vedere la situazione davanti ai miei occhi. Quando ho iniziato le varie riunioni mi sono fatto tante domande e ho ricevuto le risposte che volevo sentire, mi sento a mio agio" . Parlando di un altro connazionale: "Un approccio alla Mourinho? No io sono completamente diverso. Ho imparato moltissimo da lui, ma quando sei un allenatore non si può copiare nessuno. Ci sono io dentro, c'è tanto rispetto tra noi. Io ho sbagliato a Manchester, posso imparare tantissimo".
"Vogliamo dominare il campionato e arrivare alla seconda stella"
Amorim prosegue: "So benissimo che è una sfida, ma c'è sempre più qualcosa di uno slogan, vuol dire appartenere alla storia. Questo è il tipo di sfida di cui sono alla ricerca. Sono felice, anche solo per averci provato. Allo Sporting ero più giovane, ora ho fame di farcela. Credo in questa struttura. Credo che le cose andranno bene anche qui". Gli obiettivi da allenatore del Milan sono chiari: "Vogliamo vincere la seconda stella: so che sarà dura, ma ora è difficile dire quale sarà la stella numero uno. Ora l'obiettivo è quello di dominare il campionato". Sulla situazione dell'ambiente: "So che può essere dura per i tifosi uscire da questa situazione. Ancora prima della prima riunione ho studiato tutto l'ambiente dopo quanto successo lo scorso anno. Ho chiesto subito come risolvere la cosa, e la risposta è stata eccellente. In questo momento devo convincere i tifosi e bisogna farlo lavorando. Non voglio prendere in giro nessuno, non si sistemerà tutto in un attimo. Non farò la cosa migliore per me, ma con gli errori del passato farò del meglio per il Milan. Non credo sia giusto promettere nulla, ma c'è la voglia di lavorare e le idee di gioco, ed è un punto di partenza".