Milan, adesso è allarme rosso: Leao non va, Ramos è isolato. Tutti i dubbi di Amorin

Pesante ko contro il Chelsea (3-0), i rossoneri sono incompleti e ancora in ritardo. Scatta l’allarme: tra due settimane  inizia il campionato
Antonio Vitiello

Pubblicato il 09.08.2026, 09:37

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Le risposte ci sono state e sono tutte negative. Il test contro il Chelsea ha fatto capire al tecnico del Milan, Ruben Amorim, che c’è veramente tanto da lavorare. Però il tempo comincia a scarseggiare, perché il Diavolo tra due settimane scenderà in campo contro il Torino in campionato e bisogna accelerare per migliorare la rosa e il gioco. Il 3-0 contro i Blues ha acceso un enorme campanello d’allarme, pur considerando tutte le attenuanti del caso. I rossoneri stanno affrontando queste partite con una squadra incompleta, con tante assenze, e con i carichi di lavoro, e si possono aggiungere anche i tanti spostamenti intercontinentali che spezzano la preparazione. Ma il risultato in campo contro la formazione di Xabi Alonso è stato davvero negativo. Nella prova contro il Chelsea non c’è niente da salvare. Il Milan ha chiuso la partita senza mai tirare in porta, ma continua ad incassare gol, ben sei nelle tre amichevoli giocate contro Celtic, Inter e Chelsea. Dunque la fase difensiva fa ancora acqua, e non è pronta, mentre in fase conclusiva c’è poca fantasia e qualità tecnica per andare a pungere l’avversario. Insomma se le prime due partite avevano lasciato punti interrogativi, ora c’è preoccupazione. 

 

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Gli esperimenti Amorim con il Milan

Come ormai sta accadendo da quando è arrivato in rossonero, Amorim ha l’abitudine di schierare due formazioni completamente diverse tra primo e secondo tempo. I rossoneri sono scesi in campo con Torriani in porta, poi in difesa con Terracciano, De Winter e Pavlovic, a centrocampo sulle fasce hanno giocato Chukwueze ed Estupinan, mentre Modric e Comotto hanno giostrato in regia. Sulla trequarti Loftus-Cheek e Leao a supporto di Camarda. E per i primi 45 minuti il gruppo di Amorim non si è mai reso pericoloso. Il portoghese non ha mai accelerato, mentre l’errore difensivo è arrivato praticamente nel recupero del primo tempo con Joao Pedro che di testa fa secco Torriani sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 

Amorim stravolge tutto ma l'effetto è negativo

Nella ripresa è entrata in campo un’altra squadra, per modo di dire, perché tanti con la testa sono rimasti negli spogliatoi, considerando i due gol del Chelsea nel giro di cinque minuti. Tuttavia Amorim ha inserito contemporaneamente Gabbia, Diawara, Saelemaekers, Musah, Jashari, Bartesaghi, Nkunku e Ramos. L’effetto è stato devastante in negativo. Dopo trenta secondi i Blues hanno raddoppiato ancora con Joao Pedro, stavolta ha dovuto solo spingere in rete un cross di Pedro Neto. Poi al 50’ il tiro dalla distanza di Caicedo è terminato, con deviazione, alle spalle di Torriani. La reazione del Milan non è mai arrivata, si è vista poi tanta confusione, altri cambi, e solamente azioni per contenere il Chelsea, vicinissimo a segnare almeno altre tre volte. Il nuovo acquisto Gonçalo Ramos è rimasto sempre isolato e ha avuto pochissime opportunità per mettersi in mostra. Del gioco che vuole proporre il tecnico portoghese non si è visto nulla. Amorim dovrà intervenire in settimana per chiedere rinforzi e per tagliare qui giocatori che ritiene non utili alla causa. Sono rimasti in panchina per tutto il match Fofana, Tomori, Athekame, Cissè e Odogu. Esordio in rossonero per l’ultimo acquisto Diawara, il francese però ha dimostrato di dover ancora crescere molto.