Maignan e Rabiot allungano le vacanze, l'ira dei tifosi: è caos Milan

Nessuna sanzione: la scelta è legittima, ma che differenza col collega Thuram. Entrambi non hanno mai incontrato Amorim
Antonio Vitiello

Pubblicato il 11.08.2026, 09:24

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MILANO - Sta facendo molto discutere la decisione di Mike Maignan e Adrien Rabiot di estendere le vacanze fino al 16 agosto, praticamente a una settimana dall’inizio del campionato. Inizialmente il programma prevedeva il rientro dei due francesi il 12 agosto, con l’inizio dei lavori a Milanello insieme al resto della squadra. Invece, nelle scorse ore, in accordo con il club rossonero, e nello specifico con mister Amorim, il portiere e il centrocampista hanno ottenuto altri quattro giorni di ferie. Seguiranno comunque un lavoro personalizzato nelle rispettive mete di vacanza, ma un conto è lavorare da soli e un altro è farlo a Milanello insieme al gruppo. Dal punto di vista del contratto i giocatori possono farlo, perché hanno concluso il Mondiale il 18 luglio. Ma è dal punto di vista dell’immagine che Maignan e Rabiot sono stati attaccati dai tifosi rossoneri. E sotto accusa finisce anche il club che ha avallato questo tipo di decisione.

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Le motivazione di Maignan e Rabiot

Le scelte recenti di Maignan hanno fatto molto discutere. Innanzitutto perché il capitano del Milan non si è fatto vedere ai funerali di Franco Baresi, preferendo non interrompere le vacanze. In più ha scelto di prolungare le vacanze a ridosso dell’avvio del campionato. Insomma, due segnali che fanno percepire che non ci sia questo grandissimo entusiasmo nel tornare a lavorare a Milanello. In tutto questo, Rabiot e Maignan non hanno ancora ufficialmente conosciuto di persona Amorim. I due francesi conosceranno l'allenatore rossonero solamente a una settimana dall’inizio della Serie A. Insomma, da due pilastri del Milan, e specialmente dal capitano, l’ambiente milanista si sarebbe aspettato un comportamento diverso.