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Serie A Napoli, De Laurentiis: «Higuain? Chilo e mezzo in più come un mattone»

Serie A Napoli, De Laurentiis: «Higuain? Chilo e mezzo in più come un mattone»
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Il presidente azzurro: «Ci può anche stare dopo tutti i gol che ha fatto nella prima parte. L'eliminazione non avrà ripercussioni. Sarri? Sta a me esercitare il rinnovo»

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venerdì 26 febbraio 2016 12:45

MILANO - "Non mi pento di nulla, non ho nulla da rimproverare ad allenatore, squadra e società": così Aurelio De Laurentiis, convinto che "non ci saranno ripercussioni" sul suo Napoli dopo l'eliminazione ai sedicesimi di finale di Europa League per mano del Villareal. "Perdere non fa mai piacere ma non abbiamo nulla da rimproverarci perché la squadra ha sempre giocato molto bene - ha detto il presidente del Napoli prima dell'assemblea della Lega Serie A - ieri sera ha dimostrato una volta in più che si segna anche senza gli attaccanti". Per De Laurentiis, "quello di Hamsik è stato un bellissimo gol con una verticalizzazione di Valdifiori, che pur avendo giocato meno partite di Jorginho non è da meno.

Abbiamo avuto un possesso palla maggiore, abbiamo fatto gioco. Non mi piace dire siamo stati sfortunati, nel calcio come nella vita conta quello che si fa. Secondo me il Napoli ha fatto un'ottima partita". "Nessuna ripercussione, quando abbiamo avuto la sfortuna della Juventus nell'ultimo momentino di partita così come a Villareal, si è sempre parlato di ripercussioni ma la squadra ieri non si è presentata in campo risentendone. Così non si può immaginare che la squadra sia dipendente da un solo player, ma cosa si può pretendere da Higuain? Dopo tutti i gol che ha fatto, con un chilo e mezzo come un mattone, bisogna che Hoguain ritrovi la sua splendente forma fisica che aveva un mese fa, poi vedrete che i risultati torneranno. Io ci tengo a giocare in 11, anzi in 24, per me sono tutti all'altezza: Strinic ha fatto bellissima partita".

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SU HIGUAIN - Poi il presidente ha precisato il suo pensiero su Higuain. Il Pipita, secondo il numero 1 azzurro, deve smaltire "il chilo e mezzo in più, che funziona come un mattone". De Laurentiis, quindi, ha richiamato all'ordine il suo attaccante, a secco di gol nelle ultime quattro partite fra campionato ed Europa League, pur sottolineando che "non si può immaginare che una squadra sia dipendente da un solo player. Sento e leggo di questa mancanza di Higuain, ma cosa si può pretendere da Higuain? Dopo tutti i gol che ha fatto nella prima parte, ci può anche stare che se uno ha un chilo e mezzo di più addosso... - ha osservato De Laurentiis prima dell'assemblea della Lega Serie A -. Un chilo e mezzo funziona come un mattone, bisogna che Higuain ritrovi prima di tutto la sua splendente forma fisica che aveva un mese fa. E poi vedrete che i risultati torneranno".

HIGUAIN, IL PROFILO - NAPOLI FUORI DALL'EUROPA

SU SARRI - "Sarri ha un contratto di un anno con me con quattro opzioni per gli anni successivi - ha spiegato De Laurentiis -. Sta unilateralmente a me, entro un determinato mese di ciascun anno solare, poter esercitare l'opzione e confermargli il contratto a compensi predeterminati. Il diritto di opzione va esercitato entro e non oltre il termine X, non mi ricordo se è il 31 marzo, il 30 aprile o il 15 maggio, non ricordo". Poi l'aneddoto: "Quando mi sono seduto con lui ho detto: 'Caro Sarri, per me lei è un investimento, io voglio ricominciare daccapo, voglio credere nel calcio che hai fatto fino a ora e che potrai fare in futuro. Se ti faccio un contratto con quattro opzioni, vuol dire che ti voglio vicino a me per 5 anni. Credo di non essermi sbagliato. Poi può essere che ci sposeremo a vita, chissà. Così, in caso di incidenti di percorso, io ho tutelato il mio club non facendo un contratto di 2-3 anni. È la stessa cosa che avevo con Benitez - ha ricordato il presidente del Napoli -, un anno con un'opzione di rinnovo che ho attivato. Rafa aveva il problema della famiglia che stava lontano, mi diceva 'ti prego Aurelio voglio andare a Londra'. 'Non so come sostituirti, gli dissi, devo esercitare l'opzione, stai un altro anno con me".  

SUI DIRITTI TV IN SPAGNA - "Ci sarebbe da fare un'indagine da Procura su mercato estero". È il pensiero di De Laurentiis che contesta il valore a cui sono stati venduti i diritti tv internazionali della Serie A. "Per quale motivo in Spagna si vendono a tre volte tanto che in Italia? In Spagna, levando Real Madrid e Barcellona, il resto non vale come o più dell'Italia - ha contestato De Laurentiis prima dell'assemblea della Lega Serie A -. Perché dobbiamo essere a un terzo o a un quarto della Spagna? Qualcosa che non funziona, sono quelle cose cui probabilmente va messa una lente di ingrandimento".

«RIPORTARE IL CALCIO ITALIANO PIÙ AVANTI» - "Dobbiamo recuperare il tempo perduto e riportare il calcio italiano più avanti di dove si trova oggi. Per fare questo non bisogna guardare indietro e perdere tempo per dividersi i soldi ma pensare a come trovare più fondi e cambiare i campionati. Quando sento ancora parlare di stadi da 60 mila posti mi viene da sorridere. Io farei stadi da 15mila posti, super attrezzati, dei teatri in cui 5mila persone devono essere persone meritevoli, invitate non paganti, e diecimila devono superpagare, come se fosse un evento. Ma per fare un evento bisogna rivoluzionare la tipologia del campionato" ha aggiunto De Laurentiis, a cui "non interessa molto" della Fifa e delle elezioni in corso per la presidenza: "Quando si tratta per esempio di fornire i giocatori alle Nazionali, nessuno si tira indietro ma nei limiti di una temporalità che va concordata con le leghe. Bisogna stabilire - è convinto il presidente del Napoli - l'età anagrafica di chi deve andare, ci sono troppe nazionali di 18, 19, 20, 21 anni. Si fa una nazionale sola dove nessuno deve aver superato i 22 anni. Cosa mi porto a fare in nazionale uno di 30 anni, ha già dimostrato quello che vale. Dobbiamo promuovere i giocatori più giovani e meritevoli".

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