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Napoli, la tensione continua: lancio di sassi, sedie e bottiglie
 

Napoli, la tensione continua: lancio di sassi, sedie e bottiglie 
 
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Dopo l'aggressione ai due tifosi ucraini, ancora violenza nei pressi del San Paolo

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mercoledì 23 novembre 2016 20:19

NAPOLI - Ancora tensione per la partita tra Napoli e Dinamo Kiev. Allerta massima dopo gli scontri che nella notte hanno visto l'aggressione a due tifosi ucraini, ma non è bastato: lancio di petardi e bombe carta hanno infiammato l'atmosfera all'esterno della curva A. 

GLI EVENTI -  Il lancio di petardi da parte di un folto gruppo di tifosi ha costretto le forze dell'ordine, in assetto antisommossa, a intervenire dando il via ad uno scontro: i tifosi hanno iniziato a colpire gli agenti lanciando bottiglie, sedie, bombe carta e colpendone gli scudi con cinture. Fondamentale l'uso di lacrimogeni che ha permesso l'avanzata delle forze dell'ordine e la dispersione degli ultras. Gli scontri si sono verificati nella piazza in cui sorge lo stadio mentre centinaia di persone erano in fila per entrare al San Paolo.

 

TIFOSI UCRAINI AGGREDITI   SEGUI LA DIRETTA 

DA FUORI
- Le tensioni non sono mancate nemmeno lontano dallo stadio. Alla stazione ferroviaria di Villa Literno (Caserta), un gruppo di circa settanta tifosi ucraini partiti in pullman da Roma e diretti al San Paolo sono stati fermati dallo stesso autista perché molti di loro ubriachi. Intervenuta la polizia in tenuta antisommossa, i tifosi della Dinamo Kiev hanno anche afferrato delle pietre, ma non è scoppiata alcuna rissa. Dopo circa un'ora gli ucraini sono stati fatti salire sul pullman e, scortati dai mezzi delle forze dell'ordine, sono arrivati al San Paolo.

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