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De Nicola: "Napoli in ritiro? Una mazzata per i giocatori, stavolta non hanno retto"

L'ex responsabile sanitario sul caos azzurro: "Una situazione che si è già verificata in passato, poi la pacatezza dei calciatori ha calmato tutto. Hamsik? Con lui un rapporto speciale"

NAPOLI - "Dal mio addio i risultati del Napoli non sono stati eccezionali, ma chi mi ha sostituito ha continuato nel nostro progetto. Se fossi rimasto io i risultati magari sarebbero stati gli stessi, ma non la gestione". Così l'ex responsabile sanitario del Napoli, Alfonso De Nicola, a Radio Marte. "Al mio posto c'è il prof. Canonico che si occupa di medicina dello sport, si trova per la prima volta ad essere responsabile di uno staff ben allestito e fatto da professionisti. Milik? La sua lesione addominale non è la prima volta che accade un giocatore del Napoli, può capitare, ma poi dipende dal calciatore stesso. Lui è uno che si impegna al massimo ed esegue alla lettera le consegne. La pubalgia non è una malattia, è un dolore al pube che può dipendere da tante cose. Una volta un azzurro fu operato fuori, per me una cosa inconcepibile: infatti quando è tornato stava peggio di prima". "Hamsik? Un caso quello di aver lasciato Napoli nella stessa stagione - ha proseguito De Nicola -, il nostro legame è frutto di un lavoro giornaliero durato 11 anni. Abbiamo un rapporto speciale, è venuto alla mia festa dei 60 anni, guai a chi me lo toccava". Sulla situazione attuale del Napoli: "Poteva già accadere in passato, ma il tono pacato di alcuni giocatori ha tranquillizzato la situazione, stavolta i ragazzi non sono riusciti a sopportare lo stress del ritiro, che è una mazzata per i giocatori. Ne ho vissuti anche io ed è brutto e fastidioso stare lontano dagli affetti anche per un solo giorno" la sua chiosa.

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