De Laurentiis e il rinnovo di Gattuso: "Tutto fatto, stiamo scrivendo i contratti"

Il presidente del Napoli: "Ci siamo già stretti la mano. Stadio Maradona? Lo dicevo da tempo, dentro voglio un grande museo virtuale su di lui"
De Laurentiis e il rinnovo di Gattuso: "Tutto fatto, stiamo scrivendo i contratti"© FOTO MOSCA
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NAPOLI"È stata una sensazione straordinaria passeggiare qui sotto la fermata dell’EAV, ripercorrendo dal 1926 ai giorni d'oggi, la storia di questo Napoli glorioso reso ancora più glorioso da questa stella che purtroppo è caduta, che non c'è più, che è Maradona. Lui campeggia con la corona in testa, come un Re, tra i vari murales ed è un grazie che io devo dare a chi ha portato a termine il murales in maniera egregia. Manca purtroppo Ferlaino, ma verrà inserito affianco a Maradona. Inseriranno anche Osimhen, che sarà l’astro dei prossimi 6 anni. Puntiamo molto su di lui". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Napoli Magazine, in occasione dell'intitolazione a Maradona della Stazione Cumana di Fuorigrotta.

"Rinnovo Gattuso? È tutto fatto, tempo di scrivere i contratti"

Il numero uno azzurro ha poi parlato del rinnovo di mister Gattuso. "Con Rino ci siamo messi d'accordo già un mese e mezzo fa, ora il tempo di scrivere i contratti e inviarli ai suoi legali in Portogallo. È già tutto pianificato, ma ci siamo stretti la mano e contava mettere nero su bianco le negoziazioni avvenute tra di noi e accettate da entrambi". Sul ricorso al CONI presentato dal Napoli per la gara non giocata con la Juve: "Ora attendiamo con grande serenità il giudizio di terzo grado". Su Osimhen e l'infortunio patito in Nazionale De Laurentiis ha le idee chiare: "Quando uno offende le tifoserie di tutto il mondo, che trepidano per chi li rappresenta durante la settimana, che diventa una panacea a tutto lo schifo che devono sopportare, li si offende mandando in giro per il mondo i giocatori per delle amichevoli che non servono a niente. O chi sta alla Fifa o alla Uefa non è all'altezza di capire da un punto di vista imprenditoriale l'organizzazione di quelle che sono le tenzoni sportive con tutte le considerazioni che ne derivano e di cui bisogna tenere conto, io non so se queste persone sono all’altezza o si sono mai interrogati, o quando la sera prima di andare a dormire non si interroghino in maniera reale se hanno fatto una cavolata. Perché non dobbiamo mai cambiare le cose? Perchè questo calcio non si deve contemporaneizzare? Con il coronavirus cambia tutta la nostra vita, anche in futuro la nostra vita ne risentirà e quindi bisogna rivedere anche le regole che riguardano il calcio in Europa e nel mondo".

"Voglio un museo virtuale all'interno dello stadio Maradona"

La chiosa, e non poteva essere diversamente, è sull'intitolazione dello Stadio di Fuorigrotta a Diego Armando Maradona: "Deve essere dedicato a Maradona, tant'è che io anche negli anni passati avevo sempre pensato che se fosse stato costruito un nuovo stadio, si sarebbe dovuto dedicare a Maradona. Oggi che lui è venuto a mancare, tanto più Luigi De Magistris ha avuto il sentimento corretto di dedicarglielo. Ora se si chiamerà Maradona Arena o Maradona Stadium lo vedrò oggi pomeriggio alle 15, quando parleremo di questo e parleremo anche di un grandissimo museo virtuale che voglio creare all'interno dello stadio, dai 5mila ai 10mila metri quadri per poter far vivere a tutti quanti le partite del passato e quelle appena giocate nel weekend precedente alla visita di qualcuno, quindi visitare lo stadio ma visitare anche un luogo dove ci si possa divertire indossando un casco, a giocare ancora con Maradona, o accanto a lui o accanto ai beniamini della propria annata".


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