Osimhen diventa Air Victor: colpo di testa mostruoso alla Cristiano Ronaldo

L’attaccante nigeriano del Napoli con il Torino è salito sul gol a 2,52 come a Leicester, solo 4 centimetri in meno del portoghese
Osimhen diventa Air Victor: colpo di testa mostruoso alla Cristiano Ronaldo
Antonio Giordano
Tagsosimhen

Ma dove è arrivato? E mentre quel pallone che gira, gira, gira e sembra si perda tra le ombre della notte, Victor Osimhen scende dall’astronave e atterra tra gli umani, lasciando dietro di sé uno stadio stordito per quel capolavoro che sa di varie cose: «È il gol più importante della mia carriera». L’ottava sinfonia di questo bimestre stellare arriva mentre intorno al Napoli s’allunga uno «spaventatore» travestito da Toro che sta rovinando la serata e la classifica: e in quel preciso istante, nella ressa di un’area affollata, tra parabole piene di veleno, Victor Osimhen si stacca dal suolo, o forse plana dalle alture del suo mondo, e se ne sta da capolista a godersi il panorama. Air Victor arriva a impattare a 2 metri e 52 centimetri (come già successo a Leicester), solo 4 centimetri in meno di Cristiano Ronaldo a Marassi contro la Samp (l’asso portoghese era salito a 2,56).

Osimhen, gol decisivo in Napoli-Torino ed esultanza con Mertens
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Osimhen, gol decisivo in Napoli-Torino ed esultanza con Mertens

Napoli, segna sempre Osimhen 

Cinque reti in campionato, tre in Europa League e uno, fresco fresco, in Nazionale, raccontano questo bimestre da fenomeno d’un attaccante che ora ha davanti a sé, in Europa, solo Benzema e Haaland nella classifica cannonieri dei tornei più prestigiosi, quelli che rappresentano la testimonianza del talento e offrono la certificazione per accomodarsi nell’Olimpo degli dei del gol. L’ha vinta (soprattutto) Osimhen, in una serata sofferta, divenuta complessa per il rigore che Milinkovic ha parato a Insigne, poi diabolica con il palo che a Lozano ha strozzato l’urlo in gola: al resto, a chiuderla, a dissipare qualsiasi preoccupazione, ci ha pensato “mister 50 milioni di euro”, il calciatore più costoso della storia del Napoli, che ha provveduto a salire sull’otto volante e a regalarsi il controsorpasso sul Milan

Osimhen, una striscia super

La sua stagione, cominciata troppo tardi, tutta colpa di quel rosso rimediato alla prima giornata con il Venezia, è diventata straripante e le statistiche lo sottolineano: otto reti in 660 minuti, decisivo a Leicester - con la doppietta per agguantare gli inglesi; poi a Udine e a Marassi con la Sampdoria, per lanciare il Napoli verso successi agevoli; con il Cagliari, per stapparla e poi sigillarla, conquistando il rigore; e determinante persino quando non ha segnato, come a Firenze, dove però per fermarlo, ma in area, è stato necessario usare le maniere forti. Però contro il Torino, e ormai stava finendo, mancava una decina di minuti, circa un quarto d’ora con il recupero poi concesso, c’è voluto altro, quello stadio che lo ha rapito. Volare gli piace. 

Air Victor Osimhen
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Juve, Ronaldo: volo incredibile per il 2-1 alla Sampdoria
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Juve, Ronaldo: volo incredibile per il 2-1 alla Sampdoria

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