Schwoch avverte il Napoli: "A Venezia non sarà una passeggiata"

Il doppio ex della sfida: "Zanetti prepara molto bene le partite, la squadra gioca con identità, può ricordare un po' l'Empoli"
Spalletti (all.) 7 Con un pizzico di paura (un quarto d’ora) ma sostanzialmente in scioltezza, pur senza strafare, viene assecondato.© FOTO MOSCA

NAPOLI - "Di Marzio? Difficile trovare le parole giuste, era sempre disponibile e sorridente, con una grande ironia. Ho appreso tutto con grande sorpresa, l'avevo visto pochi mesi prima e abbiamo scherzato tanto".  L'ex attaccante Stefan Schwoch, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, ha ricordato così l'ex allenatore e dirigente, recentemente scomparso: "Mi dispiace tantissimo - prosegue Schwoch - perché lui era una persona sempre disponibile verso gli altri, oltre che un intenditore di calcio. La scalata del Venezia è anche merito suo, lui arrivò insieme a Marotta, presero gli uomini giusti prima dei calciatori e la squadra andò in Serie A, fu il coronamento del loro lavoro. Si salvarono anche in A, furono due anni bellissimi".

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Venezia-Napoli non sarà una passeggiata

Da doppio ex della sfida, Schwoch ha parlato così della prossima partita degli azzurri: "Venezia-Napoli non sarà una passeggiata? Vero, la squadra gioca con identità, può ricordare un po' l'Empoli: cerca di costruire dal basso e difficilmente ti viene a pressare alta, cerca di essere sempre propositiva. Logicamente il valore del Napoli è molto più importante ma bisogna stare attenti, Zanetti prepara molto bene le partite".

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Lotta Scudetto apertissima

"Certamente la lotta allo Scudetto è apertissima, faccio il calcolo che sia sempre a -4 il Napoli - commenta Schwoch - perché deve vincere lo scontro diretto per crederci. Osimhen fino a quando si è fatto male era il trascinatore, poi lo è ritornato Mertens. Il Napoli ha giocatori che possono trascinare questa squadra. Non sarà secondario il pubblico, sperando che torni almeno al 50%. Rosa abbondante? Non è mai un problema ma non mi stancherò mai di dire che anche quando c'era morìa di giocatori Spalletti non si è mai lamentato. Questo ha aiutato la mentalità della squadra a crescere, la squadra ora è più forte anche mentalmente. Deve capire che c'è anche lui per la lotta Scudetto, il Napoli ha limitato bene i danni e ha un organico che doveva non perdere punti in certe partite in casa. Con l'Empoli commentai io, fu una gara clamorosa perché ci fu un gol incredibile però penso che tutti quelli che sono scesi in campo dovevano dare qualcosa in più. Sono partite che devi trovare il modo di portare a casa, con le buone o le cattive", ha concluso.

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