De Laurentiis: "Mertens? Deve dimostrare di voler restare. Mai pensato di cambiare Spalletti"

Il presidente del Napoli a tutto campo a 'Radio Kiss Kiss': “Il mister ha un lungo contratto. Insigne resterà nella storia del club. Kvaratskhelia è preso"
De Laurentiis: "Mertens? Deve dimostrare di voler restare. Mai pensato di cambiare Spalletti"© ANSA
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Prima ha parlato con la squadra e l'allenatore, poi questa mattina anche con i tifosi. Infine, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di parlare anche ai media. Due gli argomenti sul tavolo: la crisi della squadra, reduce dalla clamorosa rimonta subita e Empoli, e il rinnovo possibile di Dries Mertens.

De Laurentiis: “Mertens ama Napoli e il Napoli”

Dal presidente De Laurentiis sono arrivate prima di tutto le scuse per il rovescio di Empoli. Scuse che tanti tifosi azzurri avevano chiesto in questi giorni dopo aver seguito in massa la squadra in Toscana. Queste le parole rilasciate a Radio Kiss Kiss Napoli: “Voglio chiedere scusa ai tutti i tifosi del Napoli per la bruttissima sconfitta di Empoli. Ci restano ancora quattro partite da giocare e ci servono quattro punti per tornare in Champions. All'inizio della stagione nessuna ha parlato di scudetto, Europa League o Coppa Italia. Il nostro obiettivo era tornare in Champions League perché tra Covid e acquisti pre e durante la pandemia siamo fuori di 220 milioni". Successivamente, il numero uno del Napoli ha voluto affrontare anche la questione Mertens, che sembra in via di soluzione: “Il rinnovo di Mertens? Ieri sono stato a casa sua, ci siamo dati appuntamento al termine della stagione, ma lui ama Napoli ed il Napoli. Uno che viene da fuori come Dries e vive a Palazzo Don Anna e vede da un lato Capri e dall'altro il Vesuvio perché dovrebbe andare via? Ha chiamato suo figlio Ciro, adesso deve dimostrare se vuole rimanere. Ciro è innamorato dello stile di vita che c'è a Napoli. Non ci dovrebbero essere problemi per il rinnovo, ma nella vita mai dire mai. A Dries ho detto che ha un'opzione per un altro anno e ci dobbiamo sedere e stabilisce lui quando, magari a fine campionato. Se vuole restare in questa città, noi ci siamo. Gli ho detto 'Ciro, che dobbiamo fare: vuoi restare? La palla in mano ce l'hai te, dipende da te'. E lui mi ha risposto col sorriso che da grande attore: 'presidè, ce verimm'".

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De Laurentiis: "Kvaratskhelia è del Napoli. Traoré? Sassuolo bottega cara"

Il patron ha ufficializzato il primo acquisto del Napoli, Kvaratskhelia. Queste le dichiarazioni raccolte da Radio Kiss Kiss Napoli: "Non lo posso chiamare Giorgio, vedremo come chiamarlo, magari Zizì... Spero di aver fatto un colpaccio, è un calciatore del Napoli a tutti gli effetti”. Sul ritiro, inizialmente annunciato e poi ritrattato, De Laurentiis ha spiegato: "Il ritiro è una forma arcaica di un calcio superato: la decisione è stata presa per la rabbia, la stizza del momento". A proposito di altri possibili acquisti, De Laurentiis non ha negato il gradimento per Raspadori e Traoré, ribadendo però la difficoltà del momento per la delicata congiuntura economica internazionale: "Il Sassuolo è bottega cara, il Napoli deve ricominciare a trovare gioielli come abbiamo trovato grazie alla professionalità di Benitez, che non finirò mai di ringraziare. È un momento difficile, di grande recessione, non sappiamo la guerra dove ci porterà e l'economia cosa ci permetterà di fare. Sono molto preoccupato da queste partite volute da Fifa e Uefa, non si rendono conto che i tifosi sono molto legati ai campionati nazionali".

"Spalletti? Mai pensato a sostituti"

Altro tema molto delicato il futuro di Luciano Spalletti, blindato da un lungo contratto, ma non dai risultati recenti...: "Ha tre anni di contatto, due fissi più un'opzione da parte nostra per un terzo anno. Non ho mai pensato in questo momento ad un'eventuale sostituzione di Spalletti". A proposito di bandiere che se ne vanno, De Laurentiis ha speso invece poche parole per la scelta di Insigne di firmare per il Toronto: "Mi dispiace che vada via, ci siamo sorrisi e gli ho stretto le spalle con fare parterno. E' un calciatore che resterà per sempre nella storia del Napoli".

De Laurentiis: "Le avversarie sembrano più brillanti di noi"

Ai microfoni di Sky Sport, il presidente azzurro ha aggiunto: "Ho voluto fare un discorso distensivo e di massima fiducia al corpo allenante e al corpo medico. Qui bisogna che corriamo tutti insieme: vedo che quasi quasi le squadre che affrontiamo sembrano più brillanti di noi, più preparate di noi, e non posso accettarlo. Il Milan spende 96 milioni di euro di stipendi ai calciatori, noi 136". Si era parlato di un possibile ritiro, De Laurentiis ha concluso il suo intervento: "ll ritiro appartiene a un mondo calcistico arcaico, superato, ho detto: 'incontriamoci e davanti a un bel piatto e un bel bicchiere di vino chiariamoci e capiamo cosa c'è che non va'. É quello che abbiamo fatto ieri sera. C'erano 4 tavoli di calciatori, mi sono seduto a ogni tavolo, ci siamo scambiati idee e opinioni e poi tutti quanti a dormire, e domani faremo la stessa cosa".

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