Napoli, Renica esclusivo: "Senza Koulibaly niente sogni scudetto"

Intervista all'ex difensore azzurro: "Non perderei Mertens e Ospina. Barak è pronto, sembra Briegel"
6 - KOULIBALY: 31 anni (da 8 anni in Serie A)© LAPRESSE
3 min
Fabio Tarantino

NAPOLI - «Se parte Koulibaly, non si parlerà più di scudetto per tantissimi anni». Alessandro Renica è categorico raccontando dal suo punto di vista l'alba di un mercato che sa di ripartenza. L'ex difensore del Napoli, due scudetti nell'epoca d'oro di Maradona, ricorda che «il club è alla fine di un ciclo e alcune cessioni potrebbero risultare determinanti». Non c'è solo Koulibaly in bilico: è già partito Insigne, Mertens ha il contratto in scadenza, Fabian non ha rinnovato, Ospina non ha ancora dato una risposta a De Laurentiis. «Attenzione, però: anche l'anno scorso sembrava dovessero partire tutti e invece De Laurentiis non ha venduto nessuno. Aspettiamo». 

Koulibaly è l'unico insostituibile? 
«Io non mi priverei mai dei giocatori forti, ma se devo fare un nome... scelgo lui. Non esistono difensori in grado di sostituirlo, neppure Bremer potrebbe rimpiazzarlo nell'immediato. Koulibaly è un leader, ha carisma, conosce la piazza, vive lo spogliatoio. Il Napoli sta ripartendo da giocatori giovani che hanno bisogno di riferimenti e lui è uno di questi. Senza Koulibaly, opinione personale, non si parlerà più di scudetto per tantissimi anni».

Ospina non ha ancora risposto all'invito di De Laurentiis a restare. 
«Non me ne priverei. Oltre ad essere un ottimo portiere è anche bravissimo coi piedi. Ha la maturità giusta per giocare in una piazza dove la maglia pesa. Meret è forte, ma nell'ultimo periodo non ha convinto del tutto anche per colpe non sue. Lo avrei gestito in modo diverso».

Anche il futuro di Fabian è in bilico. 
«I bravi devono restare, ma le scelte le fa De Laurentiis, è lui che conosce i conti e sa cosa sia giusto fare. Certo, quest'anno dovrà chiudere il bilancio un po' in rosso se vorrà competere con le altre. Tornando a Fabian, pur essendo un giocatore importante, a differenza di Koulibaly si può sostituire».

A Verona, dove lei vive, c'è Barak che il Napoli segue da tempo. 
«Mi piace molto e credo sia pronto per il grande salto. È molto interessante, ricorda Briegel ma con piedi migliori, è andato in doppia cifra e non è da tutti per un centrocampista, ha grande forza. Per me può giocare benissimo in tantissime big del nostro campionato e non solo».

Anche Simeone è da Napoli? 
«Quest'anno è esploso, sa fare gol, è un bomber, in rosa ci starebbe benissimo. Ma non lo vedrei subito titolare. Napoli non è Cagliari o Verona».

Con le sue parole, Mertens ha fatto tremare i tifosi. 
«Forse non sappiamo tutto di questa vicenda. Lui è un ragazzo sincero, non è possibile abbia chiesto una cifra così alta per restare. Come giocatore non ci rinuncerei mai, è uno di quelli che ti fa vincere le partite, sa essere decisivo. I gol parlano per lui».

Deulofeu è l'uomo giusto per ripartire? 
«A me piace molto, ma evitiamo l'equivoco: non è il sostituto di Mertens. Non può esserlo. Ha altre caratteristiche. Lo spagnolo ha personalità, gioca tra le linee, dribbla, ha fantasia. Ma Dries è un attaccante. Non so se con Deulofeu e senza Mertens il Napoli sarà più forte». 

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