Il giallo del saluto del Napoli, Mertens tace: cosa è successo

Nove anni di storia non avranno seguito: il club ieri ha scelto la via social per celebrare il bomber
Stagione 2021-2022 - 13 gol© LAPRESSE
3 min
Fabio Tarantino

NAPOLI Sono silenziosi i social di Mertens nei giorni dell’addio al Napoli. Ancora nessun accenno all’epilogo ufficializzato da De Laurentiis, ci sarà tempo e modo per salutare i tifosi. Lo ha fatto la moglie Kat: “Napoli, l’amore della mia vita” in una storia. Il miglior marcatore nella storia del Napoli se ne va portando con sé il ricordo di 148 reti in nove stagioni, è arrivato come uno dei tanti e se n’è andato come il re dei gol, l’idolo della folla. I tifosi lo rimpiangono, lui ha fatto una scelta (anche) di vita non accettando quanto De Laurentiis gli aveva proposto, uno sforzo per posticipare l’addio: 2,4 milioni per un anno (come da lui richiesto) non sono bastati per dire sì e vivere un’altra stagione per arrivare in ‘doppia cifra’. Si ferma a nove, Mertens, nonostante una trattativa che è stata anche lunga, una volontà comune - da parte del Napoli c’è stata subito con la visita a casa sua di De Laurentiis - senza intesa.

Saluti

Dalle parole ai post. Dopo la cordiale confidenza di De Laurentiis ai tifosi sull'offerta rifiutata (prima 1,8, poi 2, poi 2,4 milioni per un anno) e dopo il suo annuncio alla radio ufficiale di sabato con tanto di ringraziamenti sentiti, il Napoli ha salutato Mertens sui social ieri mattina con un post che ha spento le speranze anche di quei pochissimi tifosi che ancora credevano in un colpo di scena. "Grazie Mertens" il messaggio con in allegato il video dei suoi gol più belli, un minuto in cui sono stati raccolti nove anni intensi e indimenticabili. Ha commentato Ghoulam ("Che peccato") che ha cominciato la sua avventura al Napoli sei mesi dopo Mertens e l'ha conclusa insieme a lui. Il Napoli ha pubblicato anche nove foto con le nove maglie indossate da Mertens dal 2013 al 2022 con la 14 dietro la schiena e il peso di ogni stagione differente. Mertens è arrivato dal Psv come alternativa a Insigne sulla sinistra, è diventato centravanti con l'addio di Higuain e poi ha fatto da faro per i più piccoli e i nuovi arrivati accontentandosi di giocare quando Spalletti lo riteneva opportuno.

Ciao Dries

Sui social si sprecano i messaggi di tifosi che lo salutano e lo ringraziano per i gol, le magie, le emozioni e la capacità di essersi innamorato della città fino a diventare un napoletano acquisito. Tanti gesti di solidarietà in silenzio, all'ombra, e in campo il sorriso come costante di un carattere solare e coinvolgente. Mertens s'è fermato sul più bello, all'indomani di una stagione in cui non è stato sempre protagonista eppure ha contribuito al ritorno in Champions con 13 gol, gli stessi di Insigne ma senza rigori, secondo nella classifica dei marcatori dietro Osimhen (18). Da Benitez a Spalletti, il Napoli ha conosciuto vari Mertens, s'è innamorato di quello esploso con Sarri, ha apprezzato da subito il ragazzo che poi s'è fatto uomo fino a diventare padre. Ciro Romeo, il figlio, è un legame eterno con la città, gli faranno compagnia i ricordi per una love story di quelle belle e di quelle rare.

Napoli, De Laurentiis chiude a Mertens: "Ne ha fatto una questione di vil denaro"
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