Il Napoli e le sue colonne: contro il Torino traguardi simbolici per Meret e Mario Rui

Non solo Kim, la difesa di Spalletti si poggia anche su altri perni: il portiere friulano ha raggiunto l'ex rivale David Ospina a quota 103 presenze, l'esterno eguaglia Grava con 180 gettoni
Il Napoli e le sue colonne: contro il Torino traguardi simbolici per Meret e Mario Rui
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Miglior attacco e terza miglior difesa del campionato. Questo il ruolino del Napoli dopo le prime, trionfali 8 giornate di campionato. Per un perfezionista come Luciano Spalletti, tuttavia, gli unici quattro punti lasciati per strada finora, a Firenze e in casa contro il Lecce, rappresentano occasioni perse, concetto convidisibile ripensando all’andamento di entrambe le gare, così come il dato sui gol subiti è migliorabile.

Il Napoli e la forza della difesa

Finora in Serie A il Napoli ha tenuto la porta inviolata solo contro Monza e Spezia al Maradona e appunto nella partita sul campo della Fiorentina. Sono quindi cinque le partite in cui Alex Meret non ha fatto clean sheets, inclusa quella contro il Torino, in gol nel finale del primo tempo con Antonio Sanabria, nella porzione di match in cui gli azzurri avevano “staccato la spina”.

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Napoli, la rivincita di Meret: raggiunto Ospina nella classifica presenze

Insomma, qualcosa da migliorare c’è sempre, ma ciò non toglie che il rendimento della retroguardia sia uno dei fiori all’occhiello dell’inizio di stagione del Napoli, che ha incassato un solo gol in 180 minuti di Champions contro Liverpool e Rangers. Chi l’avrebbe detto nell’estate degli addii, tra gli altri, di Kalidou Koulibaly e di David Ospina? Il senegalese è stato sostituito finora più che degnamente da Kim Min-jae, mentre della favola a lieto fine di Meret si è già detto tutto, dalla cessione allo Spezia che sembrava a un passo per l’imminente arrivo di Navas alla maglia da titolare ritrovata quasi per caso, con annesso rinnovo di contratto a un passo.

Mario Rui è super, Olivera resta a guardare

Proprio nella gara contro il Toro, allora, Meret ha tagliato un traguardo simbolico, quello delle 103 presenze con la maglia azzurra, le stesse dello stesso Ospina, il collega che nelle precedenti quattro stagioni aveva semrpe vinto il ballottaggio con il friulano per la maglia da titolare. Ma a contribuire alle fortune della difesa del Napoli, oltre a un Amir Rrahmani sempre più solido e già perfettamente integrato con Kim, sono anche gli esterni: intoccabile capitan Di Lorenzo, a sinistra per il momento Mario Rui sta costringendo alla panchina Mathias Olivera. E anche il portoghese contro il Torino ha festeggiato un traguardo importante, quello delle 180 presenze in azzurro, ragginugendo Gianluca Grava, simbolo del primo Napoli di De Laurentiis e attuale responsabile del settore giovanile.

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