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Scopri tutte le offerteAmedeo Amadei si nega, poi cede. Chi sei, dice. Avevo sedici anni quando venisti a giocare nel Napoli e portavo al giornale il numero degli spettatori e l’incasso. Non ti conosco, dice. Venivo alla Palazzina Rossa adiacente lo stadio del Vomero, c’era Paolo Uccello segretario del Napoli, era alto due metri. Il tuo nome non mi dice niente, sei amico di Pesaola, mi chiede. Lasciamo stare, c’è Roma-Napoli. Sono stato l’ottavo re di Roma, dice Amadei.
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