Napoli, primi lampi di Okafor in allenamento: ora serve trovare la condizione

L’attaccante ha segnato nell’allenamento congiunto con il Giugliano, ora gli servirà tempo e lavoro per recuperare il terreno perduto
Fabio Mandarini
4 min

Noah Okafor ha segnato il primo gol della sua nuova avventura: ieri al centro sportivo di Castel Volturno, in famiglia, nel corso dell’allenamento congiunto con il Giugliano. Il popolo azzurro aspetta ovviamente il suo primo graffio in campionato, ma è fuori discussione che gli servirà un po’ di tempo per ritrovare la condizione atletica smarrita con l’infortunio muscolare rimediato a metà dicembre. A scanso d’equivoci, lo ha detto chiaramente anche Manna nel corso della sua conferenza: sincerità e opportunità, considerando che Okafor ha giocato la sua ultima partita ufficiale il 15 dicembre contro il Genoa a San Siro e poi s’è fermato. Dal 9 novembre in poi ha messo insieme appena due presenze e 22 minuti complessivi, tra un problema e l’altro, ma è andato in panchina sia nel derby sia in occasione della precedente passerella contro il Parma. E andrà in panchina anche domenica con l’Udinese al Maradona. La sua prima volta in assoluto.  

Okafor, subito gol con il Napoli

Okafor, dicevamo, è stato uno dei marcatori dell’allenamento congiunto che il Napoli ha sostenuto ieri con il Giugliano, squadra di Serie C, in coda a una lunga giornata caratterizzata da una doppia sessione di lavoro. Risultato finale: un 3-0 per la squadra di Conte maturato in due tempi, con le altre due reti firmate da Simeone e Raspadori.  

Napoli, si rivede Buongiorno

Ha giocato anche Buongiorno, ormai regolarmente al lavoro da un po’ con il gruppo ma assente in campionato da sette partite. L’ultima volta proprio con l’Udinese in trasferta, il 14 dicembre, praticamente come Okafor; poi, prima panchina con la Roma all’Olimpico, senza giocare, e ora di corsa verso il prossimo step. Migliora, cresce, ci siamo. E ovviamente starà a Conte decidere quando e come ricominciare a lanciarlo nella mischia: se gradualmente o subito dal primo minuto, al netto di un Juan Jesus ancora di ottimo livello anche nella sua partita da ex, condita da un assist per Spina. I due migliori della notte romana della squadra.  

Napoli, le scelte di Conte

E per il resto, beh, non sono attese sorprese in vista della partita in programma domenica alle 20.45 in un Maradona ancora sold out, per la settima volta in stagione dopo i pienoni registrati con il Como, il Lecce, l’Atalanta, la Roma, il Venezia e la Juve. A sfidare l’Udinese dal primo minuto, a parte il lecito dubbio legato al dualismo in famiglia tra Buongiorno e Juan Jesus, dovrebbero essere gli stessi giocatori schierati dall’inizio da Conte contro la Juventus e la Roma: Meret in porta; Di Lorenzo e Spinazzola sulle fasce, Rrahmani a dirigere la difesa al centro con un partner da decifrare; in mediana Anguissa, Lobotka e McTominay; Politano, Lukaku e Neres nel tridente. Ancora fuori causa Olivera, sempre alle prese con il percorso di riabilitazione successivo alla lesione del soleo della gamba sinistra che presumibilmente gli farà saltare tutto febbraio. 


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