Il Napoli ha l'anima di Conte: la percentuale sulle rimonte che fa ben sperare© FOTO GIANLUCA MOSCA

Il Napoli ha l'anima di Conte: la percentuale sulle rimonte che fa ben sperare

Dalla prima con il Parma alla sfida con l'Inter: il gruppo non si arrende mai. Lukaku e Anguissa i cannonieri speciali
Fabio Mandarini
5 min

L’anima del Napoli in 14 punti: è questo il bottino conquistato in rimonta da una squadra che aveva smarrito la voglia e il coraggio. E poi la sfrontatezza di rispondere tono su tono ad avversari del livello di Juve e Lazio, Atalanta e Inter: in questo dato c’è tutta la filosofia di Conte. Fuoco, fame, ferocia. L’ultimo graffio proprio sabato al Maradona, contro i campioni d’Italia, nello scontro più diretto possibile per uno scudetto vivo come mai dopo l’ultimo turno: la Dea non ha approfittato (al buio) del set point in casa per il primo posto e ha sprecato con il Venezia, titolare del peggior rendimento del campionato in trasferta; l’Inter è andata in vantaggio pensando poi di gestire contro una squadra in emergenza che non vinceva da un mese e quattro partite, ma dopo 65 minuti di conduzione s’è arresa a tre dal gong alla reazione del Napoli. Incessante nella pressione e nella costruzione di una rimonta che a tempo scaduto, se non fosse stato per De Vrij e Acerbi, sarebbe anche potuta diventare un trionfo meritato. Ma a Conte, evidentemente, è andata bene soprattutto la reazione dei suoi uomini, la prestazione di carattere e personalità da grande: sicuramente avrà assorbito con un po’ di rammarico il risultato finale considerando il dominio certificato anche dai numeri, ma allo stesso tempo ha gradito a tal punto la risposta del gruppo da esprimersi così: "Se vogliamo, possiamo". E così nacque il Napoli che crede nello scudetto.  

Napoli, il dato sulle rimonte

Quattordici, dicevamo, i punti conquistati da situazioni di svantaggio. In sei partite. In principio fu il Parma al Maradona, 31 agosto 2024, terza giornata di campionato, un segnale chiarissimo di cosa sarebbe stata questa squadra strada facendo: 0-1 dal 19’ del primo tempo, 2-1 dal 92’ al 96’. Più 3 in tasca. La seconda rimonta, prepotente, nel secondo tempo di Udine, il 14 dicembre: sotto al 22’ e poi il ribaltone dal 50’ in poi, fino al 3-1. E sono 6. La più esaltante del 2025 contro l’Atalanta nella bolgia del Gewiss: al 16’ colpisce la Dea e al 78’ la chiude Lukaku dopo un primo vantaggio e il successivo pareggio degli uomini di Gasp. E i punti sono 9. A seguire, la settimana dopo, rimonta contro la Juve al Maradona, figurarsi il delirio del popolo: 0-1 al 45’, ribaltone e 2-1 tra il 57’ e il 69’. Dodici. Tredicesimo e quattordicesimo punto con Lazio all’Olimpico, dall’1-0 del 6’ al 2-2 finale (con momentaneo 1-2) e, dicevamo con l’Inter.   

Napoli dietro a Bologna e Atalanta

In questa speciale classifica il Napoli è terzo alle spalle del Bologna, 16 punti conquistati in rimonta, e dell’Atalanta, 15 punti. Il cannoniere che più degli altri si è esaltato nella difficoltà è stato Lukaku: a segno con Parma (rete dell’1-1), Udinese (1-1), Atalanta, Juventus. Pesantissimi i gol contro Dea e Juve: del 2-3, di testa, e del 2-1 su rigore. L’altro uomo in copertina è Anguissa, a quota tre, per altro sempre in coppia con Romelu: il 2-1 contro il Parma, l’1-3 con l’Udinese e l’1-1 con la Juve. Nell’elenco anche l’autogol di Giannetti provocato da Neres a Udine, le reti dell’1-1 di Politano e dell’1-2 McTominay con l’Atalanta; quella di Raspadori con la Lazio, più il tocco determinante per l’autorete di Marusic dell’1-2; e l’1-1 chic di Billing con l’Inter. La copertina è sua: in panchina per 79 minuti, eroe della serata in 8. Il meno atteso, il più prezioso: Philip il danese gigante non è uno sprovveduto con 152 partite di Premier collezionate tra Huddersfield Town e Bournemouth, ma l’idea che a coronare la rimonta contro i campioni sia stato un uomo pescato dalla panchina fotografa il coinvolgimento totale della squadra. Stile Conte. E sia chiaro, il punto guadagnato in realtà vale un tiro da tre: senza il graffio del pivot con i riccioli, l’Inter sarebbe scappata a più 4.  

 

 

 

 


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