Oriali carica il Napoli: "Scudetto? Ci siamo anche noi e non ce lo aspettavamo". Su Conte...

Il coordinatore dello staff tecnico del club azzurro ha parlato anche di Italia-Germania di Nations League e ha raccontato un aneddoto sul Mondiale dell'82

"Siamo pronti a tutto. Né io né Conte ci aspettavamo di trovarci in questa posizione in classifica. Lavoro, sacrificio e sudore per raggiungere i risultati: questo trasmettiamo ai ragazzi". Così Lele Oriali in collgeamento su CRC, radio partner della SSC Napoli. Il coordinatore dello staff tecnico del club azzurro ha proseguito spiegando: "L’obiettivo all’inizio della stagione era quello di qualificarci per le coppe europee, preferibilmente dalla porta principale. Fin qui mi sembra che non ci si possa lamentare. La squadra fino ad ora ha fatto molto bene, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. La speranza è che i giocatori rientrino dalle loro rispettive nazionali in buone condizioni e senza nessun infortunio".

Oriali: "Agevolati dalla stagione negativa, i giocatori non vedevano l'ora di rilanciarsi"

Oriali ha ammesso: "Devo essere sincero, né io né il mister ci aspettavamo di trovarci in questa posizione in classifica a nove giornate dalla fine del campionato. Siamo venuti qui con l’idea, l’intenzione e la convinzione di fare bene, ma eravamo certi che non ci saremmo trovati dove siamo ora. Quando siamo arrivati a Napoli abbiamo subito trovato un ambiente molto collaborativo. Siamo stati agevolati dal fatto che la squadra fosse reduce da una stagione negativa e i giocatori non vedessero l’ora di rilanciarsi e di ricominciare tutto da capo. I giocatori si sono messi a disposizione, hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto e lo hanno capito. Adesso stiamo vedendo i risultati".

Napoli, Oriali su Conte: "Si fa ben volere, dà qualcosa in più alla squadra"

Su Conte, Orali ha aggiunto: "L’allenatore è una parte importante per il successo di un club e Antonio è determinante in questo. Un allenatore forte come lui dà una qualcosa in più alla squadra. Come ho detto in precedenza: Antonio Conte è un fuoriclasse tra gli allenatori. Ha tanti pregi, ma anche tanti difetti come tutti. Lui è uno che si fa ben volere per la sua capacità di coinvolgere sia quelli che giocano sia da quelli che non giocano. È schietto, leale e sincero anche se in alcuni casi questo può rappresentare un problema, soprattutto in un ambiente come il nostro dove ci sono perdenti di successo e bugiardi di successo. Antonio, però, si contraddistingue per la sua capacità di riuscire a creare un gruppo eterogeneo, unito e coeso: i risultati si vedono anche per questo".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Oriali: "Scudetto, corsa a tre. Il Napoli c'è"

La volata scudetto sta per iniziare: "Le squadra che concorrono per lo scudetto sono tre: Inter, Atalanta e Napoli. L'Inter e l’Atalanta erano le squadre che avevano qualcosa in più rispetto alle altre, anche rispetto a noi, poiché hanno un organico ampio e competitivo. L’Atalanta è ancora in corsa, nelle ultime nove giornate si giocherà il titolo. Durante la stagione sono venute a mancare squadre come Milan e Juventus. Credo che anche noi siamo in corsa per il titolo. Il giorno del primo scudetto del Napoli, nel match tra Napoli-Fiorentina, ero in campo ma dalla parte opposta del campo. Mi ricordo una grande festa e devo ammettere che sono contento di essere stato uno dei protagonisti di quel momento, anche se vestivo la maglia viola"

 

Oriali, l'aneddoto sul Mondiale '82 e l'Italia di Spalletti: "In Germania può ribaltare il risultato"

Poi un aneddoto: "Mondiale dell'82? Preciso che non condividevo la stanza con Zoff e Scirea, ma con Ivano Bordon. Quando veniva la notte c’era un’altra stanza neutra dove ci ritrovavamo tutti noi notturni che facevamo le prime ore del mattino a parlare tra di noi, tra questi c’eravamo io e Tardelli. Quando è finito il Mondiale e tutti sono usciti dall’Hotel per festeggiare la vittoria di quell’impresa, che è rimasta storica con le proprie moglie e con i loro figli, ci siamo ritrovati in una stanza io, Zoff e Scirea. Quella stanza, però, era una stanza silenziosa. Eravamo tutti increduli di quell’impresa che avevamo fatto e Dino e Gaetano sono le prime persone a cui penso quando mi ritornano alla mente quei momenti". Sull'Italia sconfitta 2-1 dalla Germania nell'andata dei quarti di finale di Nations League: "L’Italia messa in campo ieri da Luciano Spalletti mi è piaciuta a dir la verità, soprattutto nel primo tempo. Sono convinto che domenica a Dortmund gli azzurri possano ribaltare il risultato della partita dell’andata. La squadra non è mai sembrata messa in difficoltà dal gioco tedesco".


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"Siamo pronti a tutto. Né io né Conte ci aspettavamo di trovarci in questa posizione in classifica. Lavoro, sacrificio e sudore per raggiungere i risultati: questo trasmettiamo ai ragazzi". Così Lele Oriali in collgeamento su CRC, radio partner della SSC Napoli. Il coordinatore dello staff tecnico del club azzurro ha proseguito spiegando: "L’obiettivo all’inizio della stagione era quello di qualificarci per le coppe europee, preferibilmente dalla porta principale. Fin qui mi sembra che non ci si possa lamentare. La squadra fino ad ora ha fatto molto bene, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. La speranza è che i giocatori rientrino dalle loro rispettive nazionali in buone condizioni e senza nessun infortunio".

Oriali: "Agevolati dalla stagione negativa, i giocatori non vedevano l'ora di rilanciarsi"

Oriali ha ammesso: "Devo essere sincero, né io né il mister ci aspettavamo di trovarci in questa posizione in classifica a nove giornate dalla fine del campionato. Siamo venuti qui con l’idea, l’intenzione e la convinzione di fare bene, ma eravamo certi che non ci saremmo trovati dove siamo ora. Quando siamo arrivati a Napoli abbiamo subito trovato un ambiente molto collaborativo. Siamo stati agevolati dal fatto che la squadra fosse reduce da una stagione negativa e i giocatori non vedessero l’ora di rilanciarsi e di ricominciare tutto da capo. I giocatori si sono messi a disposizione, hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto e lo hanno capito. Adesso stiamo vedendo i risultati".

Napoli, Oriali su Conte: "Si fa ben volere, dà qualcosa in più alla squadra"

Su Conte, Orali ha aggiunto: "L’allenatore è una parte importante per il successo di un club e Antonio è determinante in questo. Un allenatore forte come lui dà una qualcosa in più alla squadra. Come ho detto in precedenza: Antonio Conte è un fuoriclasse tra gli allenatori. Ha tanti pregi, ma anche tanti difetti come tutti. Lui è uno che si fa ben volere per la sua capacità di coinvolgere sia quelli che giocano sia da quelli che non giocano. È schietto, leale e sincero anche se in alcuni casi questo può rappresentare un problema, soprattutto in un ambiente come il nostro dove ci sono perdenti di successo e bugiardi di successo. Antonio, però, si contraddistingue per la sua capacità di riuscire a creare un gruppo eterogeneo, unito e coeso: i risultati si vedono anche per questo".


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