Napoli, fiducia in città: la lenta attesa tra prudenza e ottimismo© FOTO MOSCA

Napoli, fiducia in città: la lenta attesa tra prudenza e ottimismo

Saranno in 3.500 anime a cantare nel settore ospiti di Parma: pochi festoni, ma in centro non si parla d’altro
Fabio Tarantino
4 min
Tagsnapoli

All'improvviso la prudenza, l'ansia, il timore, la paura e poi la fiducia, l'ottimismo, quella luce che si fa entrare volentieri. Sono differenti gli stati d'animo e i sentimenti della città nell'intervallo che sembra infinito tra Genoa e Parma, ovvero tra la delusione per un risultato inaspettato e la rincorsa verso la partita del possibile riscatto, il penultimo passo per aggiustare le cose. Sembrano non passare i giorni per i tifosi e per tutti quelli che fingono di fare altro mentre invece aspettano solo arrivi domani per riunirsi attorno a una speranza chiamata tricolore. Il lungo countdown è cominciato al triplice fischio di Napoli-Genoa, dopo il gol di Vasquez, il 2-2 che ha gelato il Maradona, l'istante che ha capovolto gli umori. La città ci credeva e ci crede, ora più che mai, ma ha avuto bisogno di qualche minuto per risollevarsi dopo l'ultima amarezza. L'attesa per Parma-Napoli è lenta. Il tempo non passa come dovrebbe. La percezione è diversa. Non si parla d'altro, in giro, eppure lo si fa con discrezione, strategica prudenza.

La prudenza in città

Nessuno ha mai dato per scontato il traguardo, c'era un'atmosfera ben diversa rispetto al 2023 già prima della partita contro il Genoa. Lo consigliava la classifica, l'incertezza del duello. Due anni fa il Napoli aveva costruito il suo scudetto già in primavera. Oggi è tutto aperto. Lo è ancora adesso, solo con qualche brivido in più. Napoli aspetta e non ha fretta. Pochissimi festoni, quasi nessuna bandiera per le vie del centro, solo un forte ottimismo che l'ultima partita ha scalfito, ma non annullato. La fiducia verso questa squadra è intatta. Subentra, ora, anche la curiosità di capire come reagirà dopo il pareggio che per molti è stato il bonus ormai incassato. C'è voglia di festeggiare, si insegue il sogno ma con la consapevolezza delle insidie delle ultime curve, del ritorno dell'Inter, di una trasferta che presenta ostacoli. Il conto alla rovescia continua in una città in cui gli ultimi eventi sportivi, tra cui l'annuncio dell'America's Cup 2027, fanno da sfondo al pallone che resta ancora fermo.

Entusiasmo tra i tifosi

Ma quella che sta per concludersi è stata anche la settimana della rincorsa ai 3.500 biglietti disponibili per il settore ospiti del Tardini. Sono andati esauriti nel giro di una ventina di minuti nella giornata di mercoledì all'apertura della prevendita. Lo spicchio di stadio riservato ai tifosi del Napoli accoglierà tutti, anche i non residenti in Campania. Tantissimi sono rimasti fuori. Hanno provato invano ad acquistare il biglietto. Una domanda troppo elevata rispetto all'offerta. Chi sarà presente al Tardini si augura di vivere una notte che possa diventare storica. Sarà l'ultima trasferta dell'anno. Il sipario lontano da Fuorigrotta di una stagione intensa caratterizzata dai sold out in casa, tredici aspettando il Cagliari. Un entusiasmo contagioso che ora, in queste ore, aspettando Parma-Napoli, si fa sottile. La città è sospesa e sta facendo di tutto per non guardare giù.

 

 

 


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