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Juan Jesus: "Grazie a Spalletti ho fatto la storia del Napoli. Ora ho la fiducia di Conte"

Le parole del difensore dal ritiro di Castel di Sangro: "Abbiamo l'obbligo di difendere lo scudetto che abbiamo sul petto", le sue parole
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Pubblicato il 02.08.2025, 15:56

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Juan Jesus si appresta a vivere la sua quinta stagione con la maglia del Napoli. Cinque anni con delle gioie immense, come i due scudetti vinti, entrambi da protagonista outsider. Il brasiliano si è sempre rivelato utile, prima a Spalletti e poi a Conte, per sostenere la difesa. "La prima persona che ha creduto in me è stato Spalletti, senza di lui non sarei arrivato a fare la storia a Napoli", ha affermato il giocatore ai microfoni di Radio CRC. "Ora c'è Conte qui e so di avere la sua fiducia. Sono contento di aver trascorso tanto tempo qui e aver vinto due scudetti: speriamo di scrivere ancora la storia del club insieme. Mi fa piacere essere qui da diversi anni. Forse è una sorpresa per chi non mi conosceva e non pensava che potessi rimanere per più tempo, ma io conosco le mie qualità e sapevo cosa potevo fare qui".  

Napoli, le parole di Juan Jesus

Juan Jesus prosegue ricordando l'annata dopo il terzo scudetto del Napoli e l'addio di Spalletti: "Miglior difesa d'Europa dopo l'anno del 10° posto? Il calcio è strano[ride, ndr]. Se c'è una squadra che difende insieme, ovviamente diventa più semplice per il reparto. Noi abbiamo la responsabilità degli errori commessi due anni fa, non ci nascondiamo, ma ci hanno aiutato a crescere e ad imparare che non possiamo mai abbassare la soglia dell'attenzione". E su Conte: "È uno che ha un metodo ben preciso e ti insegna a non mollare. Anche nella sua carriera e per il suo carattere il mister è sempre stato uno che non ha mai mollato: ci fa dare il 100% e si vede in campo. Siamo all'inizio della stagione, daremo tutto nel corso dell'anno. Abbiamo l'obbligo di difendere lo scudetto che abbiamo sul petto. Vincere è bello, ma dobbiamo continuare a farlo per entrare nella storia".