Lobotka: "Napoli, l'obiettivo è ancora lo scudetto. La Champions mi è mancata"

Le dichiarazioni del centrocampista verso l'inizio del campionato: "Mostro la mia leadership dando tutto"
3 min

Il Napoli si avvicina all'esordio stagionale. Sabato 23 agosto, i campioni d'Italia sfideranno al Mapei Stadium il neopromosso Sassuolo. Ai microfoni di Sky Sport, uno dei veterani dello spogliatoio, Lobotka, ha rilasciato delle dichiarazioni: "Non sono il tipo che sente di dover mostrare di essere un leader. Non mostro il carattere fuori dal campo o durante le conferenze stampa: preferisco mostrare la mia leadership in allenamento o durante le partite, dando sempre il 100%".

Lobotka: "Non dobbiamo pensare a difendere lo Scudetto, ma a vincerne un altro"

Compito del Napoli sarà quello di confermarsi, dovendo disputare in più anche la Champions League. Parola di Lobotka: "Come si difende il titolo? Non ci sto ancora pensando. Siamo ancora durante la fase della preparazione: abbiamo ancora del lavoro da fare. Ma credo che non dobbiamo tanto pensare a difendere lo scudetto, quanto a come fare per vincerne un altro. La Champions League mi è mancata moltissimo. Ogni giocatore, ogni squadra sogna di giocarla. Sono contento che avremo modo di disputare più partite rispetto a due anni fa con il nuovo format".

"Molto semplice giocare con uno come De Bruyne"

Lobotka ha parlato dei nuovi arrivi, su tutti quello di De Bruyne, in particolare come è giocare con un calciatore di tale caratura: "A essere onesto non ci penso molto in campo. Se passo il pallone a De Bruyne o a un altro poco cambia, l'importante è trovare la soluzione giusta. Poi è chiaro che è molto semplice giocare con un calciatore come lui. Sappiamo quanto sia forte, quanti trofei ha vinto in carriera, quanti gol ha segnato e quanti assist ha servito. Con lui sappiamo di poter fare un altro passo verso l'alto". Con tanti centrocampisti, Conte ha pensato di far giocare Lobotka, De Bruyne, Anguissa e McTominay assieme: "Sì, il mister ne ha parlato. Ma a calcio si gioca sempre e comunque in 11. Ciò che conta è essere una squadra, mostrare il nostro stile di gioco e assumerci le nostre responsabilità".

 

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli