Napoli, shock Lukaku: come sta, quando può rientrare e i retroscena di chi lo conosce bene
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Napoli in emergenza
Conte aveva elogiato Lukaku nel corso dell'ultima conferenza. Dovrà ora cambiare i suoi piani, aspettando un assist dal mercato. A Reggio Emilia, sabato, per l'esordio in campionato, il riferimento offensivo sarà Lucca. Alle sue spalle, oggi, oltre al 21enne Ambrosino c'è il solo Cheddira che è promesso sposo dell'Udinese (accordo totale da giorni e documenti già firmati) ma che, dopo l'infortunio di Lukaku, non ha ancora svolto le visite mediche con la sua nuova squadra e resterà a disposizione di Conte fino a quando non arriverà un'altra punta.
Napoli, Lukaku e un'assenza pesante
Per Lukaku oggi è difficile ipotizzare con certezza i tempi di recupero. C'è di mezzo il possibile intervento chirurgico. Nella migliore delle ipotesi, sarà costretto a restare ai box per almeno tre mesi e dunque potrebbe saltare tutte le partite fino a novembre per un totale di diciotto: alle tredici di Serie A si aggiungerebbero le prime cinque (su otto) della fase campionato di Champions League (quella a gironi che il nuovo format ha sostituito). Diventerebbero 25 le sfide saltate se i mesi di stop dov essero essere quattro: fino a dicembre, il Napoli giocherà almeno 25 partite (ottavi di Coppa Italia, 6 di Champions, 17 di Serie A) che diventerebbero 26 in caso di finale di Supercoppa italiana. Lukaku, oggi, non può far altro che sperare banalmente di rientrare quanto prima. Anche lui guarda il calendario. Tra gli obiettivi c'era quello di tornare in Champions da protagonista. Nel mirino le ultime due gare della prima fase: si disputeranno nella seconda metà di gennaio. Big Rom spera di esserci. Conte si augura di averlo a disposizione anche prima.
Il recupero di Big Rom
Dal Belgio fanno sapere che Lukaku, come accaduto in passato, dovrebbe farsi seguire ad Anversa dal suo fisioterapista di fiducia, Lieven Maesschalck, che a Hln ha detto: «Ci consulteremo con il Napoli e con lo staff tecnico, con cui abbiamo un ottimo rapporto dai tempi di Mertens. Lukaku ora è deluso, è un fanatico del calcio, dovremo proteggerlo da se stesso perché tende a porsi obiettivi che non sono realistici. Ma con la sua mentalità tornerà sicuramente al suo livello, ne sono certo».
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