Napoli, De Bruyne si opera oggi ad Anversa: la riabilitazione sarà nella stessa struttura di Lukaku
LECCE - Kevin De Bruyne è partito lunedì per il Belgio dall'aeroporto di Capodichino di Napoli a bordo di un jet insieme con la sua famiglia e una gran quantità di bagagli. Al suo fianco la moglie Michele Lacroix, i tre figli e i collaboratori. Ieri, dunque, era già ad Anversa per cominciare la preparazione all'intervento chirurgico alla coscia destra, in programma oggi in una clinica privata, dopo la lesione di alto grado al bicipite femorale rimediata al minuto 33 della partita di sabato con l'Inter al Maradona. Kevin ha calciato un rigore, ha segnato il gol dell'1-0 e poi, immobile, ha chinato il capo per il dolore. Quando ha rialzato lo sguardo, gli occhi erano pieni di lacrime: i compagni erano tutti intorno a festeggiarlo, ignari e felici, ma lui aveva già capito tutto. Ad agosto 2023, infatti, aveva affrontato un'importante sofferenza allo stesso muscolo e anche all'epoca aveva deciso di affidarsi alla chirurgia: perse quasi cinque mesi e 29 partite, 28 con il City e una con il Belgio, mentre questa volta i tempi di recupero sono stimati in tre (nella migliore delle ipotesi) o quattro mesi.
Parla l'ex medico del Belgio
Ieri il dottor Kristof Sas, per anni responsabile sanitario della nazionale belga, ha rilasciato una dichiarazione ai microfoni di Sporza.be precisando un aspetto: "Il nuovo intervento, in realtà, non ha nulla a che vedere con il precedente, che tra l'altro ha avuto un successo straordinario. Non posso entrare nei dettagli, ma vorrei chiarire questo malinteso: è una lesione nuova, recente, il che rende più semplice l'operazione perché c'è meno tessuto cicatriziale. Ecco perché si opera rapidamente". In sintesi, non sarebbe una recidiva.
La corsa verso il Mondiale 2026
De Bruyne, a differenza di Lukaku, ha optato per la chirurgia e non per la terapia conservativa, ma comincerà l'iter riabilitativo nella stessa struttura di Romelu: la Move to Cure di Anversa. Tutte scelte concordate con lo staff medico del Napoli. Davanti a lui, due obiettivi di primaria importanza: tornare presto in campo con il Napoli e partecipare alla quarta Coppa del Mondo con il Belgio in America. Si giocherà tra Canada, Messico e Stati Uniti a partire dall'11 giugno 2026: "Ci vogliono circa quattro mesi, in genere, ma sono tante le componenti a determinare i tempi del rientro", aggiunge il dottor Sas. "Di norma, il Mondiale non dovrebbe essere a rischio, ma prima sarà importante riprendere il ritmo giocando con il Napoli".
