Conte svela il retroscena nello spogliatoio: "Ho detto di guardare i giocatori della Roma e..."
"Affrontavamo una squadra con grande fiducia e ho detto a tutti loro di guardarli negli occhi (i giocatori della Roma, ndr) per vendere cara la pelle e penso che i ragazzi hanno fatto davvero una bella prestazione su un campo molto difficile perché qui non è una passeggiata di salute per nessuno": così Antonio Conte ha svelato cosa ha detto ai suoi giocatori prima della partita contro la Roma. "Non avevamo alcun timore reverenziale - ha aggiunto Conte -. Eravamo consapevole dei nostri mezzi, nonostante la grande difficoltà del momento e abbiamo dato una bella dimostrazione a tutti. Ora spero che la sfortuna guardi da un'altra parte, ma sappiamo che dobbiamo tenere botta". Buone notizie, almeno, da Neres: "Non dovrebbe avere nulla di particolare, è arrivato stremato".
Conte e le parole dopo Roma-Napoli
Conte anche è stremato, ma è felice e si vede: aver espugnato lo stadio Olimpico grazie al gol di David Neres e il nuovo aggancio alla vetta della classifica, condivisa con il Milan di Allegri a quota 28, lo rendono orgoglioso. "Il mio riposo durante la sosta? In Inghilterra è una cosa usuale, al Chelsea, al Tottenham non la chiedevo neanche, l'avevo di diritto. L'avevo già fatto e d'accordo con il club, visto che ci sono quattro mesi in cui giochiamo sempre, l'ho rifatto. D'accordo con la società E lo farò sempre, perché ho uno staff molto preparato e rimarrò a casa per una settimana sempre. Anche per dare un po' di ossigeno alla mia famiglia e a chi lavora a Castel Volturno".
Conte sulla partita: "Venuti a Roma con autorità e personalità. Viviamo un momento di grande difficoltà"
Conte è poi tornato a parlare della partita di oggi, tra avversario e difficoltà : "Sicuramente venire a Roma e farlo con autorità, con personalità, difendendo correndo in avanti, non era semplice. La Roma veniva da tantissimi buoni risultati, era davanti a noi in classifica, è un'ottima squadra. Sono contento, avevo chiesto di guardare negli occhi l'avversario e i ragazzi lo hanno fatto, sono contento per questo. Viviamo un momento di grande difficoltà dal punto di vista della disponibilità di alcuni calciatori, perché questa indisponibilità durerà ancora per un po'. Spero che ai giocatori che ho adesso non accada qualcosa, però la squadra ha risposto alla grande, tornando all'inizio, quando sono arrivato al Napoli, a un 3-4-2-1. Per una questione di numero di centrocampisti a disposizione, Lobotka e McTominay. Mi dicevano che McTominay era sacrificato, ma quello è il ruolo suo, centrocampista box to box, lo può fare. Poi abbiamo Elmas che è entrato anche oggi per dare una mano, abbiamo un giovane come Vergara, che dovrà giocare per avere un'opzione in più, in caso di un'altra eventuale defezione. I ragazzi stanno dimostrando che hanno entusiasmo, voglia, determinazione, e non dobbiamo mai smarrirlo nell'anno dello scudetto. Vorremmo quantomeno provare a difenderlo, sperando non ci siano operazioni o altri infortuni di lungo corso".
Conte: "Momento da elmetto. Il mestiere dell'allenatore? Il più sconsigliato"
Conte ha poi aggiunto: "Sono veramente contento per i ragazzi, perché questo è un momento da elmetto. Dovremo fare per un po' di necessità virtù. Con questo spirito e questo entusiasmo, dovremo affrontare questo periodo. Abbiamo battuto l'Atalanta, abbiamo battuto il Qarabag che è la sorpresa della Champions, non era facile. Abbiamo mandato un messaggio a noi: se vogliamo, possiamo. Il mestiere dell'allenatore in una parola? Difficile trovare un aggettivo, sicuramente ad un amico non consiglio di fare l'allenatore. A un nemico sì, a un nemico lo indirizzo... È il più sconsigliato, questo sì". Però è anche il più bello. E il sorriso con cui lascia l'Olimpico, poco prima di mezzanotte, lo dimostra.