L'idea di Conte e tre mosse decisive: così è nato il nuovo Napoli

L'idea di Conte e tre mosse decisive: così è nato il nuovo Napoli

Il modulo scelto nell’emergenza e il rilancio di Beukema, Lang e Neres: il tecnico è tornato protagonista in campionato e Champions
Pasquale Salvione
3 min

Conte non si è mai dimesso. Chi lo voleva fuori dal Napoli e dalla lotta scudetto è stato smentito in una settimana da incorniciare. Le vittorie su Atalanta, Qarabag e Roma hanno cancellato la figuraccia di Bologna e, come ha detto il tecnico, mandato un messaggio soprattutto al gruppo. "Se vogliamo, possiamo", le parole che rimbalzeranno dal ventre dell'Olimpico fino alla testa di ogni azzurro. L'operazione rilancio in otto giorni ha tre volti nuovi che si sono presi la scena e hanno trasformato il Napoli. Senza Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Meret, Gutierrez e Lukaku, Conte ha trovato l’ennesima soluzione. È stato costretto a rispolverare un altro assetto tattico, il 3-4-2-1, e ha dato fiducia a Beukema, Lang e Neres, che fino a una settimana fa avevano molti più minuti in panchina che in campo. La risposta è stata sbalorditiva.

L'effervescenza di Beukema, Lang e Neres

Il difensore olandese, finito ai margini dopo il tracollo di Eindhoven, si è rilanciato da braccetto nel terzetto con Rrahmani e Buongiorno. Solo un gol subito in tre partite (da Scamacca) e una solidità difensiva ritrovata anche grazie alla sua esuberanza. Ma sono soprattutto i due esterni d'attacco ad aver dato un'altra faccia alla squadra. Il Napoli faceva fatica a creare e soprattutto a trovare la via del gol, in tre partite ne ha segnati sei. E, soprattutto, è tornato a essere effervescente dalla trequarti in su. Neres e Lang hanno portato una ventata di freschezza e di imprevedibilità, hanno estro, qualità, sfrontatezza. Non hanno paura di niente, sfidano, rischiano. Sono bravi a giocare larghi ma anche a venire dentro al campo, sono un pericolo costante per chi li deve marcare.

E ora tornano Lukaku e... Spalletti

La loro ascesa ha tolto spazio a Politano, uno degli intoccabili di Conte, ma forse anche il migliore del Napoli ad avere un impatto forte entrando dalla panchina. Con tante assenze e con tante partite ravvicinate sarà comunque necessario il contributo di tutti. Il Napoli giocherà adesso 4 partite in 12 giorni con Cagliari, Juve, Benfica e Udinese prima di volare in Arabia per la Supercoppa. Si rivedrà Lukaku, ma soprattutto domenica al Maradona si rivedrà un grande ex: Conte contro Spalletti, i protagonisti degli ultimi due scudetti azzurri. Sarà una notte da emozioni forti.


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