Conte sfida l'emergenza con il turnover: le scelte per Napoli-Cagliari

Uomini contati tra gli infortuni e il turno di squalifica di Marianucci. Tanti cambi e qualche conferma
Fabio Mandarini
3 min

E si ricomincia. In campo già ieri, a poche ore dalla trasferta a Roma e a due giorni dalla partita di domani contro il Cagliari negli ottavi di Coppa Italia: sfida secca, in ballo ci sono i quarti, chi vince passa. Non c’è replica. Il Maradona è pronto a indossare l’abito da mezza festa: quarantamila spettatori annunciati o giù di lì, la politica dei prezzi modici, unita al biglietto garantito per gli abbonati full, ha richiamato in massa il popolo azzurro nonostante il giorno feriale e l’orario del fischio d’inizio (le 18). Il Napoli, invece, indosserà un abito innovativo formato turnover: tanti cambi in vista, magari non undici su undici come un anno fa negli ottavi con la Lazio, ma soltanto per una questione di numeri. Di oggettiva disponibilità di calciatori: oltre agli infortunati Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Gutierrez, Lukaku e Meret, domani mancherà anche lo squalificato Marianucci per un residuo della precedente edizione.

Le scelte di formazione

E così, a conti fatti, Conte dovrebbe giocoforza rilanciare anche in Coppa Italia almeno due dei difensori che hanno giocato domenica a Roma: ci sarà certamente dal primo minuto Juan Jesus, e con lui, nel tris di centrali, due tra Rrahmani, Buongiorno, Di Lorenzo e Olivera. È matematica: ovvio che la scelta dell’allenatore sarà orientata dalle condizioni di ognuno di loro e dalle rispettive necessità di riposo. E ancora: a destra dovrebbe partire Mazzocchi dall’inizio, titolare per la prima volta in stagione dopo l’unica presenza e i 21 minuti collezionati contro l’Atalanta in tredici partite di campionato (è fuori lista in Champions). A sinistra dovrebbe rivedersi dal 1’ Spinazzola, fuori dal Como per un problema agli adduttori e di nuovo tra i convocati, ma in panchina, all’Olimpico.

I giovani

A centrocampo, si candidano per un posto da titolare Elmas e Vergara, 22 anni, l’esordio in campionato con il Sassuolo e in Champions con il Qarabag per un totale di due presenze e due minuti (uno a partita): ha talento, ha rinnovato, viene dal vivaio e aspetta una chance. Conte, del resto, ha gli uomini contati in mezzo: McTominay e Lobotka non tirano un po’ il fiato rispettivamente da sei e cinque partite con il Napoli, più i due impegni con Scozia e Slovacchia durante l’ultima sosta, e dopo gli infortuni di Anguissa, De Bruyne e Gilmour dovranno spingere fino a gennaio. In attacco spazio a Lucca da centravanti, con Politano - fuori dal 1’ nelle ultime tre - e Ambrosino, 22 anni, altro giovane cresciuto del vivaio, due presenze e 31 minuti in campionato. Anche lui aspetta la sua occasione.


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