Conte e il problema degli infortuni: "Attaccanti? Uno ce n'è...". Poi svela cosa aveva nella borsa
Dopo il ritorno alla vittoria in campionato contro il Sassuolo, riparte la Champions League del Napoli con le ultime due partite decisive. Servono vittorie agli azzurri per assicurarsi un posto ai playoff. Lo sa bene Antonio Conte che ha parlato così ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della partita in trasferta contro il Copenaghen: "Quella di domani è una partita importante, decisiva. Sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions. Copenaghen cercheremo la vittoria, un altro risultato non sarebbe positivo. Stiamo facendo un percorso, viviamo il presente che è la cosa più importante. Dobbiamo essere concentrati a fare del nostro meglio domani e andare poi a guardare il presente. Così costruisci il futuro, è inutile guardare più in là". Sul rientro di Lukaku: "È da due giorni che si è inserito con noi, la settimana scorsa faceva una parte della seduta e basta. Non so se ha un minuto, 5 o 7, ora sta iniziando ad allenarsi con la squadra a ritmi più intensi. Bisogna avere pazienza con Romelu, sta con noi e già questo è importante. Poi vedremo se ci sarà bisogno, ma non pensate abbia chissà quale disponibilità". Prosegue l'emergenza attaccanti, sia dal punto di vista dei gol che del numero in sè: "L’importante è fare gol, chi lo fa è relativo. Attaccanti poi... uno ce n’è".
Le parole di Conte: "Siamo in grandissima difficoltà. Tanta negatività che arriva da altre parti"
Il rientro di Lukaku però non migliora la situazione in infermeria: "Oggi ha parlato il dottore. Quando succedono infortuni gravi c'è poco da dire. A volte ci sono delle cose che non ti puoi spiegare, ma è inevitabile che quando devono giocare sempre gli stessi c'è un sovraccarico e qualcuno può pagare. La soluzione è molto chiara, stiamo cercando di tenere botta. Siamo in grandissima difficoltà. Pure Neres ha avuto problemi al tendine, sono cose inspiegabili. Sono annate strane, c'è tanta negatività che arriva da altre parti, ma lo accettiamo. Ognuno deve fare il proprio lavoro e cercare di trovare sempre soluzioni. Non c'è nessun mago qui, cerchiamo di onorare la maglia e il tricolore che portiamo sul petto". Poi una battuta sulla sua borsa da trasferta: "C'erano medicine nella borsa [ride, ndr]. Pensiamo a chi c'è, cerchiamo di trovare sempre soluzioni, i giocatori che sono qui sono più importanti. Dovremo fare qualcosa di importante insieme, un'impresa".