Lang senza peli sulla lingua su Conte e l'addio al Napoli: "Pensate che sia colpa mia, un giorno si saprà tutto..."
Senza peli sulla lingua, dritto al punto, facendo nomi e cognomi. Noa Lang, oggi al Galatasaray, ha parlato così della sua esperienza di sei mesi al Napoli, terminata anzitempo, in un'intervista ai microfoni di De Voetbalkantine su ESPN: "Non sono uno che vuole andarsene già dopo sei mesi. Nove persone su dieci all’interno del club non volevano nemmeno che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo e mi allenavo duramente ogni giorno", ha dichiarato.
Lang: "Con Conte non è scattata la scintilla"
Lang con il Napoli ha collezionato 27 presenze totali, di cui poche dal 1', segnando 1 gol e fornendo 2 assist. "Nei minuti che ho giocato si è parlato male di me nei media, ma io non ero d’accordo. Giocavo bene per lo stile di gioco che adottavamo, il mio rendimento doveva però aumentare. Non è scattata la scintilla con Antonio Conte. Devi anche essere trattato onestamente e non avevo affatto quella sensazione. All’inizio sentivo di voler lottare per il mio posto al Napoli, ma c’è anche un Mondiale in arrivo in estate, quindi la mia scelta ha a che fare anche con quello", ha spiegato.
Lang: "Un giorno si saprà tutto"
Infine, Lang ha ammesso: "Sono un ragazzo che ha bisogno di apprezzamento e lo so di me stesso. Se poi non lo ricevi affatto da una determinata persona... Come posso dirlo in modo normale… non è andata bene con l’allenatore, lasciamo perdere. So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto".