Napoli, missione Champions per McTominay: Scott prova a recuperare per la sfida cruciale con la Roma

Il centrocampista sta provando a recuperare in tempo per una sfida che vale tanto in chiave europea
Fabio Mandarini
4 min

Scott McTominay ci sta provando ancora: a Marassi ha lottato contro il dolore in campo, facendo quasi finta di niente dopo un colpo al piede destro prima di spedire in orbita il gol del 2-1 e l’infiammazione al tendine del gluteo, e ora lo sta facendo a Castel Volturno. Il cannone, cioè il piede, è a posto, non è quello il problema, ma la nuova missione è vincere l’altra battaglia. In tempo. In tempo per la grande sfida con la Roma, roba da vertigini internazionali. Il vero e in questa fase anche realistico e ultimo obiettivo rimasto al Napoli in coda alle due eliminazioni in serie in Europa e in Coppa Italia, con l’Inter a +9. Contro il Chelsea c’era, mentre i quarti con il Como è stato costretto a saltarli: conseguenza inevitabile per forza di cose, dopo 28 partite consecutive non è mica logico sfidare la sorte (e il tendine), e per motivi di opportunità. Di cautela, precauzione pura: domenica arriva la Roma al Maradona, soirée di lusso alle 20.45, e per continuare a nutrire speranze concrete di vederlo al suo posto era obbligatorio tenerlo a riposo martedì. La folle corsa ai quattro posti non fa sconti, figuriamoci se dovesse mancare il principe delle maratone della squadra. L’anima della festa: assist, gol, chilometri. Contrasti e strappi. Il dominatore del centrocampo a tutto campo: si scrive McTominay, si legge McChampions.

A colori

Scott, dicevamo, ha saltato il Como: e questa non è una notizia, per carità. Come non lo sarebbe dire: se ne sono accorti tutti. Non che Elmas abbia sfigurato, anzi è stato tra i migliori in assoluto e anche nello specifico, cioè nell’ingrato compito di sostituire in mezzo al campo il totem dei totem, ma McT aggiunge troppe cose per potervi rinunciare a cuor leggero. Detto questo, pennelli per il quadro della situazione: non serve il colore nero, non è buio totale, per niente, e a seguire il verde della speranza che si accende. Certo, a oggi sarebbe sbagliato strombazzare con certezza che l’infiammazione è sparita e che McTominay ci sarà dal primo minuto, ma la fiducia non è mai crollata sin dal giorno dopo Marassi e l’eroico primo tempo con il Genoa.

Il piano

Ieri, McT, ha continuato a svolgere normalmente il suo programma di riabilitazione che a questo punto fungerà da corridoio verso la fase cruciale: la vigilia della partita con la Roma. Il piano è chiarissimo: tutti faranno di tutto, Scott compreso, per centrare l’obiettivo di partecipare alla notte del Maradona profumatissima di Champions e rischi. McTominay, soprattutto in questo momento, è l’eccezione alla regola: tutti utili e nessuno indispensabile. La sintesi. E ogni cosa pare ancora più chiara contando le altre assenze: nella fattispecie, senza Anguissa e Neres, soltanto lui è in grado di aumentare davvero intensità e indice di pericolosità. È una sorta di sintesi necessaria. È l’uomo in più nelle due e a nzi nelle tre fasi: difensiva, offensiva, vittoria. I numeri confermano senza possibilità di smentita: 10 gol finora, 6 in campionato e 4 in Champions, e unico giocatore in doppia cifra della rosa oltre al centravanti Hojlund. Napoli ringrazia. E spera.


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