Hojlund e la sfida al suo passato: contro l'Atalanta cerca il record di gol di Serie A© LAPRESSE

Hojlund e la sfida al suo passato: contro l'Atalanta cerca il record di gol di Serie A

Primo ritorno a Bergamo dopo l’addio nel 2023: è a 8 reti e punta il primato stabilito con i nerazzurri di Gasp
Fabio Mandarini
4 min

Ieri, Hoj e domenica. Sono i giorni di Rasmus Hojlund, il grande ex di Atalanta-Napoli: sarà un ritorno alle origini, il primo incontro a Bergamo da quando ha lasciato la Dea e la seconda sfida dopo quella dell’andata al Maradona. E sarà soprattutto un incrocio tra mente e cuore senza cuore, considerando che proverà impietosamente a segnare per eguagliare quantomeno il suo record italiano di gol. Ora è a quota 8 e come minimo - come se fosse facile - punta alla rete numero 9: ovvero, il bottino raggiunto al suo primo anno nel campionato italiano. Era la stagione 2022-2023: quando arrivò a Zingonia, Ras era un ragazzino di 19 anni ma Gasperini intuì subito il suo potenziale e lo lanciò molto presto al centro dell’area. Maglia numero 17, prima panchina di assestamento e poi titolare già alla seconda convocazione contro il Torino in casa. Alla terza, il primo graffio: a segno al 57’ su cross di Lookman contro il Monza in trasferta. Quel giorno nacque una stella.

Il momento di Hojlund

Un centravanti giovane e forte come un toro scatenato in profondità e in pressione da Gasp. Perfetto per il suo stile uomo-uomo ma anche per Conte: non è un caso che lo consideri un totem e che finora abbia collezionato 32 partite su 35 da quando è arrivato - 31 dall’inizio - e 26 di fila dal 28 ottobre 2025 a Lecce. A minutaggio quasi sempre pieno: 90 minuti nelle ultime otto in campionato; dieci su undici dal primo all’ultimo istante nel 2026, con la sola eccezione dei quarti di Coppa Italia con il Como, chiusi al 76’. Nonostante abbia inaugurato la sua avventura con il Napoli alla terza giornata, perdendo le prime due causa trattativa, ha giocato talmente tanto da scalare la classifica interna fino al terzo posto per numero di minuti in campionato (1.741), alle spalle di McTominay (2.010) e Di Lorenzo (1.938). In totale è quarto (2.606) dietro McT (2.846), il capitano (2.751) e Milinkovic-Savic (2.610). Non serve altro per inquadrarlo all’interno del Napoli di Conte: insostituibile.

Hojlund e il passato

Domenica ritroverà anche un po’ di amici: del gruppo della sua Atalanta dell’epoca ci sono ancora De Roon (il capitano), Pasalic (il vice), Ederson, Djimsiti, Scalvini, Zappacosta e Sportiello. I leader della squadra. Non ci sarà, invece, Raspadori. Jack. Il grande ex del Napoli, uno degli alfieri dei due scudetti in due anni solari e tre stagioni, che oggi è un patrimonio Dea: è arrivato a gennaio dall’Atletico Madrid, a cui in estate era stato ceduto dal club di De Laurentiis, ma salterà la prima grande sfida con il suo recente e glorioso passato per infortunio. Niente Jack e solo Rasmus. Non poco, ci mancherebbe: con l’Atalanta, nella sua unica stagione da giovane talento proveniente dallo Sturm Graz, ha realizzato 10 gol in totale, 9 in campionato e uno in Coppa Italia. Un’esplosione coincisa con il trasferimento al Manchester United per 77,8 milioni di euro. Il legame con la Dea è storico: fu acquistato per 21 milioni e la sua cessione rappresenta ancora oggi la più ricca per il club. Per la cronaca: Hojlund ha concluso la prima stagione ai Red Devils con 10 gol in Premier e 16 in totale (5 in Champions). Sono ancora oggi i suoi record assoluti. Tutti migliorabili con il Napoli: 8 in campionato, 12 complessivi (3 in Champions, uno in Supercoppa), 13 partite davanti.


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