Mal di trasferta: il Napoli deve cambiare marcia subito

Lontano dal Maradona gli uomini di Conte hanno lasciato 17 punti (5 ko e un pareggio). A Bergamo serve un cambio
Fabio Tarantino
Fabio Tarantino

4 min

Pubblicato il 20.02.2026, 07:51

NapoliNapoli Tutte le notizie sulla squadra

Sei trasferte per blindare la zona Champions. La prima domenica pomeriggio a Bergamo. Poi quella di Verona della prossima settimana. Sei partite per migliorare lo score lontani dallo stadio Maradona dove il Napoli ogni tanto è inciampato nel corso di questa stagione. La media punti è di 1,69 rispetto ai 2,33 punti conquistati a Fuorigrotta, dove in A il Napoli non perde dall’8 dicembre 2024 con la Lazio: 23 partite interne di fila senza una sconfitta, eguagliata la striscia all’epoca di Diego tra il 1986 e il 1988.

I numeri in trasferta

Fuori casa, invece, oltre alle sette vittorie - in campionato - sono arrivate anche cinque sconfitte e un pareggio (quello di Milano contro l’Inter a gennaio) per un totale di diciassette punti persi. E molti di questi contro squadre non al vertice: si ricordano, ad esempio, i ko contro Torino, Bologna oppure Udinese. Per domenica, contro la Dea di Palladino, c’è un altro dato che invece fa ben sperare: la brillantezza del Napoli negli scontri diretti. L’Atalanta può considerarsi tale, da anni è in Europa e anche in questa stagione si ritrova aggrappata alla Champions a cinque punti di distanza dal quarto posto occupato adesso dalla Roma. All’andata, ad esempio, finì 3-1 nella prima partita dopo la svolta tattica della sosta di novembre.

Napoli, i numeri con le big

Tra le prime in classifica, negli scontri diretti, il Napoli ha guadagnato undici punti: vittorie con Inter, Juventus e Roma (fuori) e le uniche sconfitte sono state quelle in trasferta contro Milan e Juve. Ora, da qui alla fine, oltre all’Atalanta, il Napoli affronterà solo Milan e Lazio. Poi tutte partite sulla carta più agevoli ma che rappresentano comunque incognite e potenziali trappole, basti pensare al fatto che la squadra di Conte a inizio 2026 ha pareggiato proprio in casa contro Verona e Parma. Insomma, massima concentrazione per blindare la zona Champions conquistando da qui alla fine i punti necessari per tornare subito in Europa dalla porta principale e per restare comunque a ridosso delle due milanesi.

La formazione di Conte

Ieri, intanto, altro allenamento pomeridiano. Oggi si replica e domani la rifinitura. A Bergamo, aspettando novità su McTominay, Conte punterà sui soliti noti dovendo però rinunciare all’infortunato Rrahmani. Tornerà Juan Jesus in difesa, squalificato con la Roma. Beukema e Buongiorno completeranno la linea a tre con Milinkovic-Savic in porta. A centrocampo il rientro di Politano dal primo minuto a destra con Spinazzola dall’altra parte, in mezzo Lobotka aspetta di conoscere il suo compagno (e come soluzione in più ora c’è anche Gilmour, rientrato con i giallorossi). Elmas, comunque vada, scalpita: se McT recupera, Eljif tornerà come sempre a sinistra del tridente con Vergara a destra e Hojlund unica punta. Viceversa, al suo posto ballottaggio aperto tra Alisson o Giovane (con Vergara a sinistra), ovvero due dei protagonisti dell’allenamento congiunto di mercoledì col Portici. Quattro gol per l’ex Verona che all’Atalanta, tra l’altro, aveva già segnato al Bentegodi.