© ANSA Nessun riposo per il Napoli dopo la rabbia di Bergamo: il motivo della scelta di Conte
NAPOLI - Senza sosta. Il Napoli è tornato in campo già ieri, a poche ore dal rientro in città da Bergamo, in vista della prossima trasferta in programma sabato alle 18 al Bentegodi contro il Verona. Una partita delicatissima per l’Hellas, sempre più ultimo in classifica dopo la sconfitta contro il Sassuolo, ma anche per il Napoli, agganciato al quarto posto dalla Roma. La contestatissima sconfitta con l’Atalanta ha seminato rabbia, dubbi e amarezza ma anche la voglia di ricominciare a vincere. Niente riposo, dicevamo, e tutti al centro sportivo di Castel Volturno per cominciare a la preparazione della sfida: Conte, come di consueto dopo una partita, ha diviso la squadra in due gruppi, separando ovviamente i carichi di lavoro. Più intenso per gli uomini che hanno giocato meno o che non sono entrati in campo contro la Dea, e di scarico per tutti gli altri.
Da valutare Anguissa e McTominay
Fino alla partenza per Verona saranno valutate quotidianamente le condizioni di Anguissa e McTominay, così da stabilire gradualmente le rispettive possibilità di convocazione. McT è ancora alle prese con l’infiammazione tendinea accusata nel corso del primo tempo di Marassi contro il Genoa che lo ha costretto a dare forfait con il Como in Coppa Italia, e a seguire con la Roma e l’Atalanta in campionato. A Castel Volturno si è rivisto anche De Bruyne dopo quattro mesi di assenza: KDB sta completando la riatletizzazione e dunque l’iter di recupero che nell’arco di un tempo piuttosto breve lo restituirà a Conte. A Verona, invece, saranno certamente assenti Di Lorenzo, Neres e Rrahmani, i primi due reduci da interventi chirurgici al piede sinistro e alla caviglia sinistra, l’altro ai box per la lesione al bicipite femorale della coscia sinistra rimediata contro la Roma. Al Bentegodi, come alla New Balance Arena, mancheranno anche i tifosi del Napoli residenti in Campania per il divieto di trasferta imposto fino alla fine della stagione.
