Sal Da Vinci, il siparietto con Simeone: "Oggi non si deve permettere..."
"Essere qui a condividere la gioia per la vittoria di Sanremo, sul terreno di gioco della mia squadra del cuore, nella mia città, è qualcosa di indescrivibile. Di incredibile. Simeone mi ha citato nell'esultanza contro la Lazio? Ci siamo salutati. Gli ho detto: oggi sostituisco io quel balletto, tu non ti permettere di farlo". Così, Sal Da Vinci, in diretta su Dazn prima del fischio d'inizio di Napoli-Torino.
Sal Da Vinci: "Il trofeo di Sanremo è il mio Pallone d'Oro"
Il cantautore, vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, ha raccontato: "Ero in Curva al primo scudetto, fui catapultato giù e via via tutti gli altri, fino all'ultimo: me li sono goduti tutti. Per me questo (mostrando il trofeo per la vittoria di Sanremo) è il Pallone d'Oro, è un riconoscimento importante della festa popolare per eccellenza della musica italiana, che è Sanremo".
Sal Da Vinci: "Felice che la mia voce sia nello spogliatoio del Napoli"
Viscerale il rapporto con Napoli e il Napoli: "Napoli è famiglia per me, mi accompagna in ogni momento, ma non da adesso: da sempre. Portare sul palco la mia città, quel mio istinto che mi viene naturale, è qualcosa di meraviglioso. Rossetto e caffè è la canzone preferita dello spogliatoio del Napoli? Molti di loro sono miei amici, spesso ci scriviamo, è bello sapere che in quello spogliatoio c'è anche la mia voce".