Nessuno in campo quanto Hojlund, il Maradona aspetta: il gol manca da tre mesi

È l’azzurro più impiegato, ora cerca la rete. Nel mirino i16 centri al primo anno con lo United
Fabio Tarantino

Che rumore fa il Maradona dopo un suo gol: vuole riprovare quell'emozione, Rasmus Hojlund, che ha segnato l'ultima rete a Fuorigrotta il 28 gennaio in Champions contro il Chelsea. Non è un digiuno eccessivo, però fa notizia quello in campionato. L'ultima rete in casa in A, per lui, è datata 7 dicembre. Doppietta alla Juventus di Spalletti con vittoria in rimonta. Da allora, sempre gol in trasferta. Hanno lo stesso valore ma nella percezione del giocatore segnare in casa è un obiettivo intimo che intende riconquistare quanto prima. Domani ci riproverà contro il Lecce, squadra alla quale aveva già segnato ai tempi dell'Atalanta.

Il primato

Rasmus si prenota per un'esultanza tra amici, in casa, e intanto da qualche settimana si gode il suo nuovo primato oltre a quello di goleador: con 2868 minuti in campo, infatti, è primo nella speciale classifica dei più impiegati in stagione da Conte. Nessuno come lui. Con il Torino ha sorpassato McTominay, fermo da cinque partite e ora secondo. Un bel vanto per un giocatore arrivato all'improvviso a fine mercato dopo l'infortunio di Lukaku. Dallo United, dove giocava poco, al Napoli, dov'è protagonista, dove ha ritrovato il sorriso e dove è diventato un riferimento per Conte e per i compagni. I gol hanno inciso, ovviamente. Al momento, con l'ultima rete contro l'Hellas, Hojlund è a quota 13 stagionali, di cui 9 in campionato: eguagliato il primato in A nella stagione 2022-2023 quando giovanissimo s'impose a Bergamo. Nel mirino, adesso, i 16 gol al primo anno di United, stagione 2023-2024. Ne mancano quattro per fissare un nuovo record. Un traguardo alla portata con ancora dieci partite a disposizione per provarci.

 


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I suoi gol

Hojlund, l'uomo delle doppiette, già quattro in stagione, si sta esaltando soprattutto in trasferta: gol al Verona il 28 febbraio, poi due gol al Genoa a Marassi il 7 febbraio, ancor prima due reti alla Cremonese il 28 dicembre. Anche il suo primo gol in azzurro, 13 settembre, arrivò fuori casa, al Franchi, contro la Fiorentina. A questi, si aggiunge la rete al Milan in semifinale di Supercoppa a Riyadh. In casa, invece, oltre alla doppietta alla Juve e alla rete ai Blues, arrivò il gol al Genoa il 5 ottobre e, quattro giorni prima, la doppietta in Champions contro lo Sporting su doppio assist di De Bruyne. Tredici gol in totale a cui aggiungere tanto altro. Il suo calcio che si fonde con una generosità che Conte ha saputo modellare a immagine e somiglianza dei suoi centravanti di riferimento. Come Lukaku, ad esempio.

Come Big Rom

Quando non segna, infatti, Hojlund s'iscrive alle partite con i duelli, i contrasti vinti, i palloni difesi anche distante dalla porta e spalle al portiere, con il corpo che diventa scudo per difendersi da chi prova ad anticiparlo, con le sponde intelligenti per i compagni che s'avvicinano, per i rientri e i recuperi, per le preventive, per i tanti movimenti giusti con cui permette al Napoli di avere sempre un riferimento a cui affidarsi. Ha avuto un impatto super, Hojlund, alla sua prima stagione con il Napoli. E ha conquistato in poco tempo la fiducia collettiva. In estate sarà tutto azzurro per 44 milioni (cifra del riscatto) dopo i 6 iniziali di prestito. Un investimento per oggi e per domani: Hojlund è già il Napoli.

 


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Che rumore fa il Maradona dopo un suo gol: vuole riprovare quell'emozione, Rasmus Hojlund, che ha segnato l'ultima rete a Fuorigrotta il 28 gennaio in Champions contro il Chelsea. Non è un digiuno eccessivo, però fa notizia quello in campionato. L'ultima rete in casa in A, per lui, è datata 7 dicembre. Doppietta alla Juventus di Spalletti con vittoria in rimonta. Da allora, sempre gol in trasferta. Hanno lo stesso valore ma nella percezione del giocatore segnare in casa è un obiettivo intimo che intende riconquistare quanto prima. Domani ci riproverà contro il Lecce, squadra alla quale aveva già segnato ai tempi dell'Atalanta.

Il primato

Rasmus si prenota per un'esultanza tra amici, in casa, e intanto da qualche settimana si gode il suo nuovo primato oltre a quello di goleador: con 2868 minuti in campo, infatti, è primo nella speciale classifica dei più impiegati in stagione da Conte. Nessuno come lui. Con il Torino ha sorpassato McTominay, fermo da cinque partite e ora secondo. Un bel vanto per un giocatore arrivato all'improvviso a fine mercato dopo l'infortunio di Lukaku. Dallo United, dove giocava poco, al Napoli, dov'è protagonista, dove ha ritrovato il sorriso e dove è diventato un riferimento per Conte e per i compagni. I gol hanno inciso, ovviamente. Al momento, con l'ultima rete contro l'Hellas, Hojlund è a quota 13 stagionali, di cui 9 in campionato: eguagliato il primato in A nella stagione 2022-2023 quando giovanissimo s'impose a Bergamo. Nel mirino, adesso, i 16 gol al primo anno di United, stagione 2023-2024. Ne mancano quattro per fissare un nuovo record. Un traguardo alla portata con ancora dieci partite a disposizione per provarci.

 


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