Conte spaventato da Banda: "Mi sono scaraventato e ho gridato. Napoli, l'obiettivo è la Champions"
NAPOLI - La fatica e la sofferenza, poi la reazione e la rimonta, il Napoli ha saputo cambiare faccia tra un tempo e l'altro e porre rimedio ad una partita che si era messa male dopo il gol in apertura del Lecce con Siebert. Hojlund e Politano hanno ribaltato tutto e regalato a Conte i tre punti per restare agganciato al Milan e a distanza di sicurezza da Como e Roma. Nel post partita proprio il tecnico azzurro ha analizzato così il match a Dazn, partendo da una statistica: "Seicento punti in Serie A? Non guardo le statistiche, però scoprire questa media punti di 2.21 e stare davanti a grandissimi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione. Il malore di Banda? Ero lì e a un certo punto l'ho visto accasciarsi, quando ho visto le mani sul petto mi sono scaraventato e ho gridato per i soccorsi. Abbiamo vissuto situazioni simili che non auguriamo a nessuno, spero si riprenda presto".
Conte: "La qualificazione Champions è troppo importante per il Napoli"
Conte poi ha parlato del rientro di molti giocatori, come Anguissa e De Bruyne, e dell'obiettivo Champions: "Avere un play come Lobotka o Gilmour con accanto uno tra Anguissa e McTominay è più consona come formazione rispetto a due assaltatori. Stiamo recuperando giocatori che erano fuori per tanti mesi, non possiamo pensare che tornano e giocano subito in condizione. Sono forti ma bisogna dare loro tempo per riabituarsi, e non è semplice. Il bene comune è il Napoli e non ci devono essere egoismi. Anche io devo prenderemi le mie responsabilità e loro devono avere fiducia, per il bene del Napoli dobbiamo centrare la qualificazione Champions che è troppo importante".