Conte non è mai arrivato terzo in Serie A: domani a Pisa l’ultimo scatto Champions

In sei tornei disputati l'allenatore ha conquistato cinque scudetti e un secondo posto
Fabio Mandarini
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Per la cronaca e per l’onore. Il Napoli si prepara a giocare il secondo match point in sei giorni, per chiudere una volta per tutte il discorso della qualificazione in Champions: dopo la brutta figura rimediata lunedì contro il Bologna, la squadra di Conte ha subito a disposizione una nuova occasione per collezionare i tre punti che servono per l’aritmetica. E anche ad evitare di complicarsi la vita. L’ultima sconfitta, se vogliamo, è stata soprattutto fastidiosa, ma un ulteriore passo falso comincerebbe a creare qualche problema serio: la corsa Champions è diventata bagarre con le frenate di Napoli e Milan e le accelerazioni di Juve, Roma e Como. Il manuale del perfetto epicureo consiglia una vittoria urgente per poi affrontare l’Udinese al Maradona all’ultima giornata in uno stato di atarassia assoluta. Ovvero: sereni, tranquilli e imperturbabili. O quasi.  

Conte in Serie A: o primo o secondo

Archiviata la questione della grande coppa, infatti, resterebbe quella del secondo posto. L’orgoglio di onorare le ultime partite con lo scudetto sul petto e di arrivare alle spalle dell’Inter. Secondi, appunto, soltanto ai nuovi campioni d’Italia. Per Conte sarebbe anche il prosieguo di una tradizione tutta italiana: una squadra allenata da Antonio dalla prima giornata non è mai arrivata terza, quarta, quinta o chissà cosa in Serie A. O prima o seconda, non c’è mai stato scampo. È la storia a raccontarlo: al di là della breve parentesi con l’Atalanta tra settembre 2009 e gennaio 2010 - subentrando a Gregucci prima delle dimissioni -, Conte ha alle spalle sei campionati conclusi con cinque scudetti e un secondo posto. I titoli: tre con la Juventus nel 2012, 2013 e 2014; uno con l’Inter nel 2021; e uno con il Napoli nel 2025; nel 2020, invece, è arrivato secondo con l’Inter.  

Mai così pochi punti per Conte  

Il campionato ormai giunto al termine, tra l’altro, rappresenterà già un’eccezione sotto il profilo dei punti: se il Napoli riuscirà a battere domani il Pisa e poi l’Udinese nel weekend del 24 maggio, quello del compleanno di De Laurentiis, non andrà comunque oltre i 76 punti, e Conte nella sua carriera di allenatore in Serie A non è mai sceso sotto la soglia degli 82 (Inter 2020 e Napoli 2025). Nella stagione 2013-2014, tra l’altro, con la Juve ha scritto anche il record di punti in campionato: 102.  

 


Partita tripla: coppa, classifica, futuro 

Una variazione al tema, per intenderci, sembra già sufficiente per uno abituato a certi standard. E così, beh, nelle due giornate finali il Napoli dovrà provare a confermare il trend del suo pilota, difendendosi innanzitutto dall’attacco della Juventus di Spalletti, ora a -2, e a seguire del Milan e della Roma, a -3, e per finire del Como, a -5. Il primo step, fondamentale, resta quello di carattere pratico: sia perché il Napoli è a un passo dalla Champions ormai da un po’, sia perché una volta archiviata la qualificazione sarà possibile dedicarsi definitivamente e interamente alla costruzione di quel che dovrà essere. E se il mercato in qualche modo è già cominciato, resta da sciogliere proprio il nodo relativo alla panchina. Partita tripla: coppa, classifica, futuro.  

 


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