Politano: "Stagione difficile, ma abbiamo dato il massimo. La Nazionale? Faccio fatica a parlarne"

Le parole dell'esterno del Napoli, tra il bilancio sulla stagione e la mancata qualificazione al Mondiale: ecco cosa ha detto

La stagione volge al termine e in casa Napoli la qualificazione alla prossima Champions League è stata conquistata con una giornata d'anticipo. Un campionato lungo, difficile con diversi problemi da risolvere, che la squadra di Conte è riuscito a portare a termine nel migliore dei modi. Matteo Politano a Radio CRC ha tracciato un bilancio della stagione: "È stata una lunga, con tanti impegni ed infortuni, ma quello che abbiamo costruito in questi due anni si è visto nella grigliata di ieri e per tutto l'anno. Abbiamo affrontato dei momenti difficili, in cui a volte faticavamo a mettere 11 giocatori in campo, ma abbiamo sempre cercato di dare il massimo. È stata una bella stagione, io mi sento cresciuto sotto tanti punti di vista. Sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, perché spero di fare altri anni ad alto livello". Un neo della stagione rimane l'eliminazione in League Phase in Champions: "Più di una partita è stata tosta quest'anno: penso anche al PSV, era un periodo complesso. Fa tutto parte del percorso, c'erano anche dei giovani arrivati da poco".

 

Le parole di Politano

La disfatta in Champions League non rimane l'unica disfatta nella stagione di Politano: "Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto. Per noi over 30 era l'ultima occasione, quindi c'è stato tantissimo rammarico. Sono molto legato a mister Gattuso, gli voglio molto bene e mi è dispiaciuto tanto per lui e per tutti. Io credo che per ripartire nel calcio italiano, bisognerebbe rifondare dalle basi e dai settori giovanili: ci sono pochi italiani nei settori giovanili dei top club. Ci lamentiamo che in Italia non ci siano calciatori italiani, ma se non li facciamo crescere noi diventa difficile". Un percorso in Nazionale che ha affrontato con il suo amico di vecchia data Spinazzola: "Siamo amici da una vita, abbiamo condiviso la camera in tutti i percorsi Under della Nazionale. Abbiamo avuto per tanti anni lo stesso procuratore. Siamo legati da un'amicizia bellissima, che in questi due anni è aumentata sempre di più. Stiamo sempre insieme. Oltre lui ho un ottimo rapporto anche con Di Lorenzo, Juan Jesus: spesso cerchiamo di vederci tutti insieme, nonostante gli impegni".


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Politano sceglie tra il terzo e il quarto scudetto: "Come mamma e papà"

Politano ormai è un pilastro di questo Napoli avendo vissuto le due splendide vittorie degli scudetti. Quando gli viene chiesto di scegliere tra le due, la scelta si fa difficile: "Bella sfida, ne parlo spesso a casa con mia moglie e con i miei amici. A livello personale ti dico che il quarto forse è stato un po' più bello, perché è stato più sofferto: è stata un'ansia continua fino all'ultima giornata. Il terzo scudetto l'abbiamo raggiunto con qualche giornata d'anticipo, ma comunque è stato speciale. È come scegliere tra mamma e papà (ride n.d.r.)". L'ex Inter ha sviluppato un legame profondo con la città: "A me Napoli piace tutta: mi piace passeggiare, io e mia moglie ci facciamo trovare spesso in giro. Ci fa piacere anche condividere con i tifosi le nostre giornate. Non mi piace stare chiuso in casa, quando posso cerco di godermi una città bella come Napoli. Pizza preferita? La margherita". Legame che si sente anche con la gente: "I tifosi vanno ringraziati per tutto quello che hanno fatto quest'anno".

"De Bruyne? Ce lo siamo goduti poco. A Vergara consiglio sempre..."

Politano ha poi parlato anche dell'inserimento in gruppo di De Bruyne: "Si è integrato benissimo dal primo giorno: è un po' timido, ma con il tempo ha iniziato ad aprirsi. Lo abbiamo perso per quattro mesi ed anche per noi è stata un'assenza importante. È un giocatore di altissimo livello e di grande esperienza, ma ce lo siamo goduti poco purtroppo: è un dispiacere, perché quando arriva un campione del genere averlo a disposizione è importante". Se il belga era una certezza, non si pò dire lo stesso di Vergara, la rivelazione del Napoli di questa stagione: "Ragazzo eccezionale, ha tantissima voglia ed una bella "cazzimma": mi ha impressionato davvero tanto e ha un grande margine di miglioramento. Gli consiglio sempre di pensare solo a sé stesso ed alla squadra, senza ascoltare né lodi né critiche, perché quelle ci saranno sempre. Deve giocare sereno, come ha fatto quando chiamato in causa, ed il futuro è tutto dalla sua parte".


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"Sono rimaste impresse le vittorie contro Roma e Lazio quest'anno"

Politano fa poi una sorta di classifica delle vittorie in stagione: "La vittoria contro il Milan la mettiamo al primo posto, anche perché non ho fatto molti altri gol quest'anno [ride, ndr]. Le vittorie negli scontri diretti ti restano impresse nella memoria: penso alla Roma o anche all'andata con la Lazio".

"Ci teniamo ad arrivare secondi"

Sul ruolo preferito: "Sono a disposizione del mister, il calcio si è evoluto tanto, quindi, qualsiasi ruolo oggi implica tanta corsa e tanta intelligenza tattica. Poi, chiaramente, per anni ho fatto l'esterno d'attacco quindi preferisco quello". Infine un commento sulla prossima sfida: "L'Udinese è una squadra molto fisica: ha giocatori potenti ed alti. Dobbiamo preparare bene la partita, domani andremo in ritiro: vogliamo chiudere con una vittoria davanti al nostro pubblico. Ci teniamo ad arrivare secondi e fare felici i tifosi napoletani".


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La stagione volge al termine e in casa Napoli la qualificazione alla prossima Champions League è stata conquistata con una giornata d'anticipo. Un campionato lungo, difficile con diversi problemi da risolvere, che la squadra di Conte è riuscito a portare a termine nel migliore dei modi. Matteo Politano a Radio CRC ha tracciato un bilancio della stagione: "È stata una lunga, con tanti impegni ed infortuni, ma quello che abbiamo costruito in questi due anni si è visto nella grigliata di ieri e per tutto l'anno. Abbiamo affrontato dei momenti difficili, in cui a volte faticavamo a mettere 11 giocatori in campo, ma abbiamo sempre cercato di dare il massimo. È stata una bella stagione, io mi sento cresciuto sotto tanti punti di vista. Sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, perché spero di fare altri anni ad alto livello". Un neo della stagione rimane l'eliminazione in League Phase in Champions: "Più di una partita è stata tosta quest'anno: penso anche al PSV, era un periodo complesso. Fa tutto parte del percorso, c'erano anche dei giovani arrivati da poco".

 

Le parole di Politano

La disfatta in Champions League non rimane l'unica disfatta nella stagione di Politano: "Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto. Per noi over 30 era l'ultima occasione, quindi c'è stato tantissimo rammarico. Sono molto legato a mister Gattuso, gli voglio molto bene e mi è dispiaciuto tanto per lui e per tutti. Io credo che per ripartire nel calcio italiano, bisognerebbe rifondare dalle basi e dai settori giovanili: ci sono pochi italiani nei settori giovanili dei top club. Ci lamentiamo che in Italia non ci siano calciatori italiani, ma se non li facciamo crescere noi diventa difficile". Un percorso in Nazionale che ha affrontato con il suo amico di vecchia data Spinazzola: "Siamo amici da una vita, abbiamo condiviso la camera in tutti i percorsi Under della Nazionale. Abbiamo avuto per tanti anni lo stesso procuratore. Siamo legati da un'amicizia bellissima, che in questi due anni è aumentata sempre di più. Stiamo sempre insieme. Oltre lui ho un ottimo rapporto anche con Di Lorenzo, Juan Jesus: spesso cerchiamo di vederci tutti insieme, nonostante gli impegni".


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