De Laurentiis: "Allegri? Non se ne può parlare. Dobbiamo migliorare in Europa"
Rientro in grande stile nel Golfo di Napoli per Aurelio De Laurentiis. Appena atterrato con un volo diretto da Los Angeles, il patron azzurro, accompagnato dalla moglie Jacqueline, si è diretto immediatamente verso il porto della città. La coppia presidenziale è stata infatti ospite d'onore a bordo del "Boardwalk", il maestoso superyacht di proprietà del magnate statunitense Tilman J. Fertitta. Ad accoglierli nel lusso dell'imbarcazione sono stati lo stesso imprenditore americano e la consorte, come reso noto ufficialmente dal club partenopeo.
De Laurentiis nega una presunta proposta di acquisto del Napoli: "Rizzetta? Simpatico..."
Prima di salire a bordo, intercettato dai giornalisti sulla banchina, De Laurentiis ha rilasciato importanti dichiarazioni, rispondendo anche alle voci su una presunta proposta di acquisto del Napoli da parte del patron del Napoli Basket: "Matt Rizzetta è una persona estremamente simpatica. Sembra quasi appartenere a uno dei miei film. Però è simpatico, e con questo ho detto tutto".
Napoli, De Laurentiis: "Dobbiamo migliorare in Europa. E su Malagò..."
"Siamo l'unica squadra che è andata sempre più su - ha continuato De Laurentiis - Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa". Il presidente del Napoli ha poi spostato l'attenzione sui vertici del calcio e sulla gestione del sistema sportivo, lanciando un chiaro messaggio alla Federazione: "Malagò? Bisogna creare un tavolo di concertazione. Non si deve parlare solo della Nazionale. Se in tutta Europa il calcio perde dal punto di vista economico, vuol dire che qualcosa non funziona mentre lo sport in Usa è vincente e da noi no. Lì si creano stadi da sei miliardi di dollari. Io sento dire che sindaco e presidente della Regione Campania vorrebbero rifare il Maradona con 200 milioni. Ma dove andiamo?". Sempre sul tema delle riforme e del confronto con il modello d'oltreoceano, De Laurentiis ha rincarato la dose: "La prima mossa di Malagò? Altro che prima mossa, c'è da rifondare tutto il sistema. Quando sento dire da Abete che il calcio è un fatto sociale, questo lo sappiamo tutti; ma che poi lui rinneghi che sia un'industria, seppur atipica, allora io trasecolo. Quando ho sentito le sue dichiarazioni a Los Angeles ho pensato 'ma cosa sta dicendo?'. Sono convinto che con Malagò non tanto il Napoli, ma tutto il calcio italiano dovrà sacrificarsi, pedalare, riazzerare tutto e ricominciare. Perché il problema che ci distingue dagli americani è che loro vanno sempre avanti, noi rimaniamo stagnanti".
"Allegri? Non se ne deve parlare..."
A fare eco alle parole del patron azzurro, sottolineando il fascino del nostro calcio, è stato lo stesso ambasciatore USA e proprietario degli Houston Rockets, Tilman J. Fertitta, che parlando alla stampa a bordo del suo yacht non ha nascosto le sue ambizioni future: "Nei primi due anni e mezzo in qualità di ambasciatore non potrò concludere alcun affare con l'Italia, ma posso dirvi che dopo mi piacerebbe molto possedere una squadra di calcio in Italia. Sarebbe un grande onore per me". E a chi gli domandava se il suo pensiero fosse rivolto proprio all'acquisizione del club partenopeo, il magnate ha glissato: "Nessuna città o luogo in particolare, non posso dirlo". Infine, De Laurentiis si è espresso così su Massimiliano Allegri: "Non se ne deve parlare e non se ne può parlare, fin quando non lo avremo veramente e lo presenteremo. Le scelte si fanno sulla continuità".
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