De Laurentiis e la linea su Allegri: “Prima lo presentiamo, poi…”
Per la prima volta pronuncia il suo nome pur frenando gli entusiasmi e rimandando all’ufficialità ogni considerazione sulla sua scelta: «Di Allegri non se ne può e non se ne deve parlare fino a quando non lo avremo veramente e non lo presenteremo. Le scelte poi si fanno sulla continuità. Di sicuro vogliamo restare competitivi, in alto, e migliorare in Europa». Queste le parole di Aurelio De Laurentiis, di rientro dall’America con la moglie, la signora Jacqueline, e subito a bordo del superyacht Boardwalk ospite dell’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta e della sua consorte al Molo San Vincenzo. Sull’erede di Conte, che sta per arrivare, Adl chiede pazienza ma ora, col suo rientro in Italia, ogni momento può essere quello buono per la firma e l’annuncio. Prima, però, Allegri dovrà risolvere il suo contratto col Milan essendo ancora legato al club rossonero fino al 30 giugno 2027. Ma la firma con il Napoli è imminente e, dato che da domani sarà già weekend, si potrebbe aspettare al massimo l’inizio della prossima settimana. Ma Allegri è già dentro il mondo Napoli, è in stretto contatto col ds Manna, lavora al mercato e aspetta solo che si risolva il suo rapporto con il Milan per la fumata azzurra. Contratto pronto fino al 2029 e idee chiare in vista del futuro. La stagione comincerà il 17 luglio con il ritiro di Dimaro fino al 27, poi dal 30 tutti a Castel di Sangro fino al 13 agosto. Il 22 a Marassi debutto col Genoa alle 20.45.
Napoli, è tornato De Laurentiis
Adl è atterrato ieri in Italia dopo il suo soggiorno americano. Ne aveva approfittato anche per vedere dal vivo due partite del Mondiale, Svizzera-Bosnia e poi Belgio-Iran. Da Los Angeles a Napoli, per De Laurentiis, ieri diretto anche sul tema Figc dopo l’elezione del nuovo presidente, Giovanni Malagò, con cui Adl si è subito complimentato: «C’è da rifondare tutto il sistema. Bisogna creare un tavolo di concertazione dove tutte le varie parti si devono confrontare e capire quello che non ha funzionato finora. Non è che uno deve parlare soltanto della nazionale. Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico vuol dire che non funziona. Se invece lo sport negli Stati Uniti è sempre vincente significa che dobbiamo guardare lì. Sono convinto che con Malagò tutto il calcio italiano dovrà sacrificarsi, pedalare, azzerare tutto e ricominciare. Perché il problema che ci distingue dagli americani è che loro vanno sempre avanti, noi rimaniamo stagnanti».
La questione stadio
De Laurentiis ha risposto anche sul tema “Maradona”. La sua idea non cambia: punta a un nuovo stadio ed è per questo che ha spesso contestato l’idea di restyling anche in vista di Euro 2032. «Negli Stati Uniti si creano stadi da sei miliardi di dollari mentre qui sento dire che il sindaco e il presidente della Regione vorrebbero rifare il Maradona con 200 milioni. Ma di cosa parliamo? Del nulla». Chiusura su Matt Rizzetta: «È una persona estremamente simpatica. Sembra quasi appartenere a uno dei miei film. Però è simpatico e con questo ho detto tutto». E sul centenario del club l’annuncio: «Dal 1° agosto al 31 luglio 2027 in programma tantissimi eventi e festeggiamenti, molti gia pianificati».
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