Napoli, mercato congelato: 47 giocatori in rosa, serve vendere per sbloccare gli affari
Quarantasette giocatori in rosa sono una spiegazione convincente alla domanda: perché il mercato del Napoli in questo momento è da considerarsi congelato? La regola del club è chiarissima: bisogna prima vendere. Sfoltire. Tagliuzzare qua e là in ogni reparto per ridurre in maniera considerevole il gruppo, prima di affondare i colpi ritenuti imprescindibili: un portiere da affiancare al confermato Meret al posto di Milinkovc-Savic e un terzino destro per completare la coppia con Di Lorenzo. Manna aveva da tempo l’accordo con l’esterno israeliano Khalaili, 21 anni, e con il centrale catalano Mario Gila, 25 anni, ma l’esigenza societaria ha frenato le operazioni e la guerra di nervi con Union Saint-Gilloise e Lazio, e così Inter e Milan ne hanno approfittato per il blitz. Occorre tempo per le cessioni ma spesso gli acquisti non accettano ritardi. È così che va. Allegri, però, ritiene la rosa di qualità, forte e competitiva. E prima di dare il placet alla conferma o alla cessione di quei giocatori ritenuti in bilico ha intenzione di valutarli in ritiro. Vuole vederli tutti all’opera, in campo. E analizzarne motivazioni, intenzioni e condizioni psicofisiche.
Lukaku simbolo del piano
Un simbolo del piano? Romelu Lukaku, ovviamente. In questi giorni protagonista al Mondiale con il Belgio, ma non ancora dotato di un’autonomia atletica tale da orientare Garcia a schierarlo dal primo minuto. Big Rom, però, sta dimostrando di saper capitalizzare perfettamente il tempo a disposizione: entra, segna o comunque aiuta a cambiare le partite. Max lo avrebbe già voluto alla Juve e ora è pronto a lavorare con lui al Napoli, ma prima di dare per definita la sua conferma avrà voglia di vederlo in ritiro, a Castel di Sangro. La posizione di Lukaku è delicatissima sia perché è reduce da una stagione tremenda per l’infortunio di agosto 2025 e la morte del padre, evento che l’ha segnato profondamente, sia perché ha ancora un anno di ricchissimo contratto. Però ad Allegri stuzzica molto l’idea di un’accoppiata con Hojlund. Poi c’è Anguissa, certo, un totem del terzo e del quarto scudetto, della Supercoppa e degli ultimi anni ruggenti: è reduce anche lui da una serie di problemi fisici e alla fine il rinnovo s’è bloccato, ma il Napoli ha chiaramente esercitato l’opzione di prolungamento annuale e così ha ancora un anno di contratto nonostante l’idea di cambiare aria. Si vedrà. Il suo cartellino ha un valore e Max, dicevamo, parlerà con lui già a Dimaro: il calciatore non si discute, ci mancherebbe, ma è inevitabile una chiacchierata in pieno mercato e in piena rivoluzione tecnica.
In tanti non andranno in ritiro
Allo stato, dicevamo, sono 47 i giocatori in rosa: tante situazioni sono già certificate e numerosi calciatori al rientro dai vari prestiti saranno ceduti nuovamente. Meglio se a titolo definitivo: è il caso di Cajuste, Lindstrom, Cheddira, Folorunsho, Ambrosino, Coli Saco, Obaretin e Zerbin, tanto per fare dei nomi. In tanti non andranno in ritiro. Tra le posizioni illustri da analizzare, oltre a quella di Lukaku ci sono quelle di Lang e Lucca, Marianucci e Rafa Marin, Rao e Hasa.
