De Laurentiis sul Maradona: "Ora bisogna darsi da fare". Poi svela come sarà il mercato del Napoli
Sarà una stagione storica quella che si appresta a vivere il Napoli, quella del centenario. Per l'occasione, il club partenopeo ha svelato l'Home Kit attraverso una foto pubblicata sui social e già divenuta iconica: attraverso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale è stato rappresentato Diego Armando Maradona sugli spalti dello stadio che porta il suo nome. Per svelare tutti i dettagli di questa divisa il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato in conferenza stampa direttamente dalla nave MSC World Europa. Tanti i temi affrontati, dalla storia alla divisa, passando per le strutture. Quindi, il nuovo motto: "Cari napoletani: diciamocelo ogni giorno, perché a noi la festa piace: "Pe' Cient'anne!".
De Laurentiis e gli eventi per il centenario: "Vogliamo celebrare per un anno intero"
L'intervento di De Laurentiis è iniziato con l'annuncio del rinnovato accordo con il main sponsor MSC per altre tre stagioni. Quindi, le parole sul Centenario: "Vogliamo celebrare per un intero anno cento anni e più di passione, di ricadute, di rinascite". Quindi, il presidente ha fatto un ex-cursus sulla storia calcistica del Napoli: "C'è una data simbolica: primo agosto 1926. Il primo agosto di questo anno ci vedrà partire per un anno intero con manifestazioni, incontri, dibattiti, oltre a un film che stiamo scrivendo con Maurizio De Giovanni e Mimmo Carratelli, che sarà nelle sale di tutta Italia tra fine ottobre e novembre. Ci sarà poi un evento speciale nel cuore della città. Ma non ci fermeremo qui: i tifosi del Napoli sono presenti in tutto il Mondo. Porteremo il centenario anche fuori dai confini italiani".
La Home Kit 2026/27: torna il Corsiero del Sole, la presentazione fatta con... Maradona
Il presidente del Napoli è passato poi a parlare nello specifico della nuova divisa del Napoli, realizzata dalla figlia Valentina e dal suo team, in sinergia con EA7 di Giorgio Armani. "Ci unisce un legame unico con la città, che non si compra, né si costruisce artificialmente. Napoli è una città è cresciuta in ogni settore: parliamo del Napoli momentum, una forza che si è accumulata nel tempo, e ora ha iniziato a muoversi in una direzione, che si allinea con il Napoli calcio e lo proietta al futuro, senza dimenticare il nostro passato. Per questo motivo, è tornato a far parte della nostra identità visiva il Corsiero del Sole. Il presidente Giorgio Ascarelli, primo della storia del club, lo scelse come simbolo del club, poi questo si trasfrormò in ciuccio. Ora il Napoli vuole riabbracciare il suo simbolo originale". Con l'aggiunta di una novità: "La Treccani per la prima volta sposerà il progetto di un club calcistico con una pubblicazione speciale". Il lancio social della divisa è avvenuta in un modo storico: "Volevamo una divisa che accompagnasse i Napoli in tutta la stagione, non solo celebrativa, ma che unirà il ricordo di ciò che siamo stati alla volontà di galoppare (il destriero) verso futuri successi. Per questo, per unire passato e futuro, abbiamo deciso di lanciarla con l'immagine di Diego Armando Maradona. Abbiamo unito l'innovazione dell'intelligenza artificiale all'eternità calcistica del più grande giocatore di ogni tempo. Perché Diego continua a camminare con noi nell'amore che lo lega alla sua squadra. Questa divisa ospita anche i loghi dellenostre aziende partner. Oltre al nostro main sposr MSC, sulla manica c'è DongFeng, resta Sorgesana, che è con noi dal 2005".
De Laurentiis: "Club reso competitivo ma sostenibile"
De Laurentiis ha ricordato così l'inizio della sua avventura a Napoli: "Quando ripenso a quegli anni ricordo un inizio che pareva impossibile. Siamo passati dalla Serie C alla Champions, abbiamo vinto sette trofei, di cui due volte lo Scudetto, siamo stati sedici volte in Europa e sempre, se non in rare eccezioni, al vertice del calcio italiano. Ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei nostri tifosi. Un club come il Napoli vive nella voce dei tifosi. Non avrei potuto raggiungere questo senza l'amore di mia moglie Jacqueline - dichiara commuovendosi - e dei miei figli, senza il sostegno dell'amministratore delegato Chiavelli dal primo giorno al mio fianco, senz ail lavoro degli staff tecnici che in questi anni hanno contribuito alla crescita e senza il sostegno dei tifosi. Quando guardo al futuro immagino un Napoli sempre più forte e soldio, dotato delle strutture degne del suo mondo. Il mio orgoglio più grande? Rispettare il valore di questo club, rendendolo competitivo ma sostenibile. Questo è da sottolineare". Aprendo così la parentesi relativa allo stadio.